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Pugno all’arbitro: squalifica per quattro anni

Pugno all’arbitro: squalifica per quattro anni

Stangato un giocatore dell'Esperia Viareggio (Terza categoria): il direttore di gara è finito al pronto soccorso

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VIAREGGIO. Il calciatore Michael Amorello dell'Esperia Viareggio, che partecipa al campionato di Terza categoria, è stato squalificato fino all’8 dicembre 2019 dopo la gara di sabato scorso persa dall'Esperia 4 a 0 sul campo del Marginone. Un provvedimento pesantissimo che lo terrà lontano dai campi da gioco per ben 4 anni.

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Il bollettino ufficiale della Figc riporta che al 45' del secondo tempo l’arbitro ha sospeso la partita perché il giocatore bianconero si era scagliato con violenza contro il direttore di gara, tanto da costringerlo non solo a sospendere la gara ma anche a rivolgersi al pronto soccorso per accertamenti.

Il giudice sportivo ha confermato il risultato del campo e squalificato il tesserato dell'Esperia. E così recita il bollettino ufficiale: «Espulso per aver colpito con un calcio da dietro volontariamente all'altezza del ginocchio un avversario che non subiva conseguenze. Dopo la notifica dell'espulsione, correva con fare minaccioso verso l’arbitro costringendolo ad arretrare di tre passi, nonostante ciò riusciva a raggiungerlo colpendolo volontariamente con un pugno in testa procurandogli forte dolore e facendolo cadere a terra. Veniva quindi allontanato dai suoi dirigenti e calciatori, mentre l’arbitro veniva soccorso dai dirigenti e calciatori di entrambe le squadre. A quel punto sospendeva la gara e si recava al pronto soccorso dove gli venivano prescritti vari giorni di prognosi».

Sia il dg dell’Esperia, Carmelo Perri, che l'allenatore Franco Micheli, giudicano eccessiva la squalifica e annunciano che presentaranno ricorso. «Amorello nel corso della gara ha subito un fallo e l’avversario non è stato sanzionato - dicono - poco dopo per un suo intervento normale di gioco, è stato espulso direttamente dall'arbitro, che era minorenne e che ha calcato certamente la mano sul suo rapporto. Mi è sembrato inadeguato per arbitrare in Terza categoria. Il nostro giocatore è di qualche anno più grande, sono quasi coetanei».

Intanto il presidente dell'Esperia Domenico Filippelli sul sito della società ribadisce «avevamo tutti i requisiti per rimanere in Lega Pro e giocare il campionato 2014/15 senza se e senza ma. Non temo di nessuno, che si sappia e che la finiscano di cercare di intimorirmi, non funziona con me».

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