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Versilia

Ospedale Versilia, il grido dei sindaci per la salvezza

di Donatella Francesconi
Ospedale Versilia, il grido dei sindaci per la salvezza

Definita «inaccettabile» la spinta dell’utenza sempre più verso la sanità privata La richiesta alla Regione: nella riforma la struttura sia ritenuta di primo livello

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VIAREGGIO. «È inaccettabile la tendenza a spingere l'utenza verso la ricerca di una risposta ai bisogni urgenti, dirottandola dal servizio sanitario pubblico alla sanità privata». I sindaci della Versilia, riuniti nella Conferenza presieduta da Ettore Neri, firmano tutti insieme un documento dai toni duri che portano alla conoscenza dei cittadini, della politica e della Regione. Forse non va tutto così bene nel sistema sanitario che Firenze sta costruendo. Al punto che chi governa i sette Comuni della Versilia scrive: «Nella pianificazione di Area vasta bisogna ripartire le risorse umane e strumentali, in modo tale da non far perdere qualità e credibilità al nostro ospedale».

Ma non era cosa ormai certa che nella riforma regionale l’ospedale Versilia sarebbe stato classificato in maniera tale (primo livello) da non correre il rischio di finire stritolato dall’Area vasta che più vasta non si può? Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato un fiume di rassicurazioni, soprattutto nel mezzo della raccolta di firme per l’abolizione delle riforma toscana. Oggi i sindaci chiedono che «l'ospedale unico della Versilia - nella riforma della sanità toscana e nella pianificazione sanitaria dell'Area vasta della Toscana Nord-Ovest, anche ai sensi di quanto previsto dal decreto numero 70 del ministero della salute del 2 aprile 2015, recante il regolamento sulla definizione degli standard qualitativi e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera - deve essere inquadrato come ospedale di primo livello». Questo significa quindi che con Firenze la partita è ancora tutta da giocare.

Sul fronte delle riorganizzazione in corso, continua il documento, «pur valutando positivamente la recente riorganizzazione strutturale e strumentale del Pronto soccorso dell'ospedale Versilia, permane la necessità di provvedere ad un aumento della dotazione organica, posto che il reparto in questione è centrale e strategico nella risposta ai bisogni sanitari dei cittadini». Dotazioni organiche con le quali “combatte” quotidianamente tutta la sanità versiliese: «I pensionamenti forzati effettuati nel corso del presente anno nell'ambito dell'ospedale unico - scrivono i sindaci - hanno causato una tangibile e generalizzata perdita di efficienza, mettendo a rischio la qualità e l'adeguatezza del servizio pubblico». Tanto che, concludono i sindaci, «restano obiettivi non rinunciabili l'abbattimento rapido delle liste di attesa per tutti i servizi di diagnostica e il miglioramento organizzativo del Cup».

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