Attenzione
Ora Neri se la prende anche con Mallegni
«Il centrodestra se vince vuole chiudere il Mediceo: fa concorrenza alla Versiliana»
SERAVEZZA. Festival della Versiliana versus area Medicea di Seravezza. La campagna elettorale si infiamma, e sconfina pure oltre il territorio seravezzino. A portare a galla la possibile esistenza di un conflitto di interesso tra i due poli culturali sono le dichiarazioni del primo cittadino Ettore Neri contro il collega di Pietrasanta. Tra gli interessi di Massimo Mallegni - secondo Neri - ci sarebbe anche affondare la Fondazione Terre Medicee. «Mi viene il dubbio che qualche scudiero di Mallagni lo assecondi nel tentativo togliere di mezzo quella che è la realtà che negli ultimi anni ha iniziato a fare ombra a Pietrasanta».
È la cruda deduzione del sindaco Neri – forse anche un po’ provocatoria - che scaturisce dalle critiche lanciate dal gruppo “Idee Comuni” di Riccardo Cavirani. Quest’ultimo sta lavorando insieme a Forza Italia, e quindi anche al gruppo di Massimo Mallegni. Di recente si sono incontrati a Ripa per gettare le basi per una lista civica di centro destra. Tra le proposte di Cavirani c’è quella di sciogliere la Fondazione Terre Medicee se non riuscirà a portare avanti le iniziative culturali senza il contributo di 250 mila euro del comune.
«La destra che si candida per le prossime elezione sembra voler attaccare uno dei capisaldi della nostra amministrazione» prosegue Ettore Neri definendo “scarsa” la qualità delle critiche prodotte dell’opposizione. «La prossima campagna elettorale vedrà in discussione la conferma della cultura a ruolo di leadership nella politica del territorio di Seravezza – prosegue Ettore Neri – oppure la sua retrocessione, che però andrà a vantaggio dei comuni vicini. In questa seconda ipotesi vedo il tentativo di voler rinchiudere uno dei perni della cultura di Seravezza che è Palazzo Mediceo. Ma è bene ricordare che i conti economici sono senz’altro meglio di quelli della Fondazione Versiliana, e di tantissime altre fondazioni. Inoltre questi anni abbiamo prodotto più cultura e migliore – prosegue come un fiume in piena Ettore Neri - e così si tolgono un problema di torno. Ma devono spiegare ai loro elettori se la loro proposta politica persegue gli interessi di Pietrasanta o quelli di Seravezza».
A fare chiarezza sull’aspetto economico è l’assessore alla cultura Riccardo Biagi, nonché vicepresidente delle Terre Medicee. «Il consigliere Cavirani non conosce i costi della cultura – spiega Biagi – perché altrimenti capirebbe che la costituzione della Fondazione nel 2010 è stata un intuizione geniale».
L’assessore non nasconde tuttavia che nei primi anni la Fondazione è stata in difficoltà, e ha creato un buco di bilancio (377 mila euro) che in tre anni è sceso a 162 mila euro. «Nel 2007 l’assessorato alla cultura costava circa 700 mila euro tra manifestazioni, personale e costi di manutenzione – spiega Riccardo Biagi – con Terre Medicee il Comune ha risparmiato 450 mila euro. Quindi di cosa sta parlando Cavirani? Se tutto ritornasse alla gestione del comune ci sarebbe un aumento dei costi».
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