Gioco
La cantieristica di Viareggio in lutto per la morte di Del Carlo
Maestro d’ascia, era il principe dei restauratori delle barche d’epoca in legno. Aveva iniziato con Codecasa, poi ha fondato il cantiere che porta il suo nome
VIAREGGIO. Lunedì pomeriggio era ancora in cantiere. Perché per Francesco Del Carlo, 88 anni ben portati, viareggino del Varignano, il lavoro era tutto. E, nonostante qualche acciacco legato all'età, non aveva mai abbandonato il suo posto sulla plancia di comando del cantiere navale che porta il suo nome, anche se da alcuni anni era affiancato dai figli Guido e Marco e dal nipote Adriano. Così, quando nella tarda mattinata di ieri se n'è andato all'improvviso, la notizia della sua morte ha colto un po' tutti di sorpresa.
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Nato in una famiglia legata da sempre alla cantieristica (il padre Orlando costruiva le chiatte specializzate nell'escavazione delle sabbie nel lago di Massaciuccoli), Francesco Del Carlo era un vero maestro d'ascia, di quelli che hanno fatto la storia della cantieristica viareggina.
Assunto giovanissimo da Codecasa, grazie alle sue indubbie qualità era diventato capocantiere. Poi, nel 1963, il grande passo con la decisione di mettersi in proprio. In quella che è poi diventata la sua storica sede dietro la base operativa della Guardia Costiera, nel cuore della Darsena, fonda così i cantieri Francesco Del Carlo. All'epoca l'attività riguardava principalmente la costruzione di pescherecci in quercia e pino fino a 20 metri di lunghezza, oltre alla ristrutturazione della barche da lavoro. Con il tempo però - anche a causa della crisi della pesca e il relativo calo di ordini - si specializza nel recupero delle barche d'epoca. E questa sarà la sua fortuna. Tanto da meritarsi sul campo il titolo di principe del restauro.
Oggi il cantiere, che dà lavoro ad una decina di persone altamente specializzate, è un punto di riferimento internazionale nel settore del recupero delle imbarcazioni in legno. Fra i tantissimi lavori eseguiti, Francesco Del Carlo amava ricordare il restauro di Eilean, il ketch datato 1936 di Officine Panerai, maison di alta orologeria famosa nel mondo. Ma le tante barche d'epoca uscite dal restyling del cantiere viareggino continuano ad essere ammirate nei più prestigiosi porti italiani ed europei - da Cannes a Saint Tropez, da Montecarlo a Porto Cervo - dove spesso si esibiscono durante le regate storiche che punteggiano le estati.
Nonostante la fortuna nel lavoro, nella vita Francesco Del Carlo ha dovuto affrontare anche dure prove. Come la morte, nel lontano 1968, della giovane moglie Marisa Lari. Oggi lascia i figli Guido e Marco e i nipoti Adriano, Silvia e Sara.
Sabato 12 dicembre alle 10 nella chiesa di Sant’Antonio a Viareggio - la stessa dove si era sposato - l’ultimo addio.
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