Il Tirreno

Versilia

I sindaci confermano (per ora) Lattanzi

di Valentina Landucci
I sindaci confermano (per ora) Lattanzi

Ma l’assemblea dei soci dell’azienda dell’acqua prende ancora tempo per nominare i componenti dimissionari del cda

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VIAREGGIO. Si continua a giocare a scacchi sulla testa degli utenti. Una partita politica i cui contorni si definiranno, forse, con la primavera, alla scadenza del mandato dell’attuale consiglio di amministrazione di Gaia, la società di gestione del servizio idrico. Ma che ai sindaci soci non interessi solo la salute dell’azienda pubblica dell’acqua pare confermato anche dall’andamento dell’ultima assemblea, ieri a Massa. Quella che doveva confermare la fiducia a Nicola Lattanzi, il presidente che aveva rimesso ai soci il proprio mandato, e dare stabilità al consiglio di amministrazione di Gaia ridotto a soli tre membri.

Ebbene. Da una parte la fiducia a Lattanzi è confermata, anche se non da un voto palese ma da un assenso a voce, comunque certificato dal verbale della riunione. Dall’altra i componenti del consiglio di amministrazione, vera garanzia della prosecuzione del mandato di Lattanzi, non sono stati surrogati nonostante l’impegno, da parte dei soci chiamati a fare le nomine (Viareggio e Carrara), a farlo entro e non oltre l’8 gennaio.

Insomma, alla fine, si è preso tempo, ancora una volta.

In una situazione che probabilmente richiederebbe maggiore determinazione. A fronte di una istanza di fallimento presentata dal Comune di Cutigliano nei confronti di Gaia per la quale si andrà in udienza il 22 dicembre e in considerazione della necessità di ottenere un maxi finanziamento dalle banche di 140 milioni di euro per sostenere il piano economico e finanziario dell’azienda piena di debiti (70 milioni): risorse indispensabili per non pesare troppo con le tariffe sulle tasche dei cittadini e assicurare investimenti strategici.

Si prende tempo anche se, in una breve nota, la stessa azienda usa toni rassicuranti rispetto all’esito dell’assemblea dei soci. «L’assemblea (presente il 96 per cento del capitale sociale) - scrive Gaia - ha confermato all’unanimità la fiducia al presidente Nicola Lattanzi. L’assemblea ha espresso altresì la volontà di reintegrare al più presto i due membri del consiglio di amministrazione della società, mediante la convocazione dell’assemblea nelle prossime settimane, (non oltre il giorno 8 gennaio 2016) e con all'ordine del giorno i temi del reintegro dei consiglieri e nomina vicepresidente, il finanziamento strutturato e le linee di indirizzo sull'assetto strategico organizzativo».

Gaia non dice, nè può farlo, che a monte dell’assemblea di ieri c’è un’intesa tra i soci di maggioranza - Viareggio, Carrara e Massa che insieme fanno il 60% delle quote - per tenere in piedi e sotto stretta sorveglianza il cda manovrando in vista dei rinnovi delle cariche a primavera. Nè che dietro la fiducia “verbale” a Lattanzi ci sono mal di pancia soprattutto sul versante apuano del vasto territorio gestito da Gaia con un sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, considerato come colui che avrebbe determinato (non da solo) l’instabilità ai vertici dell’azienda d’intesa. Nè, ancora, che l’ingresso sulla scena di un sindaco di Viareggio come Giorgio Del Ghingaro ha contribuito a spezzare gli equilibri politici versiliesi caratterizzati da un lato dall’affermarsi sulla scena, negli ultimi anni, del giovane sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, e dall’altro da profonde spaccature in seno al partito che esprime il maggior numero di primi cittadini: il Pd.

Insomma, quello della “partita Gaia” è uno scenario complesso. La convinzione è che, nonostante tutto, ci sia almeno da parte di alcuni, la consapevolezza della gravità di questa partita per i cittadini: gli utenti quotidianamente alle prese con bollette alte, rubinetti da cui esce acqua marrone o “arricchita” da metalli pesanti (il caso del tallio a Pietrasanta) e spiagge marchiate a fuoco da divieti di balneazione conseguenza di controlli e investimenti su reti e impianti mai fatti a dovere.

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