Gioco
Otto rifugiati accolti nella località dei vip
Alloggeranno nella sede dell’associazione a Forte dei Marmi, tra qualche mese saranno impiegati in lavori socialmente utili
FORTE DEI MARMI. Forte dei Marmi farà la sua parte nell’accoglienza ai migranti che scappano dalla guerra e dalla violenza sui civili». Lo aveva detto a metà settembre il sindaco Umberto Buratti ed ora ci siamo. Un gruppo di otto migranti arriverà, infatti al Forte, domani o al più tardi sabato mattina. «Otto e non tredici o qualsiasi altro fantasioso numero che è stato tirato in ballo per polemiche senza senso in questi ultimi giorni» ribattono secchi dal municipio.
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Ad ospitarli sarà la Confraternita di Misericordia di Vittoria Apuana che sì era detta, fin da subito, disponibile a quest’opera umanitaria, e che sistemerà i nuovi arrivati nell’appartamento che un tempo era occupato dal custode delle ambulanze, al primo piano della storica sede di via Padre Ignazio da Carrara.
Intanto, già da ieri mattina, la Confraternita ha iniziato a prendere possesso dello stabile di via Trieste dove fino a poco tempo fa c’era la mensa dell’Istituto Canossa di Vittoria Apuana, a due passi dalla sede attuale di via Padre Ignazio e che diverrà la nuova sede. Lì andranno – come ci hanno confermato i dirigenti della Misericordia – i servizi istituzionali dell’ente liberando gli spazi nella vecchia sede che serviranno, appunto ad accogliere i migranti, mentre per ora la reception dell’ente resterà laddove è sempre stata, di fronte al San Camillo.
Ai nuovi arrivati verranno date quattro camere e assistenza per il vestiario e assicurativa, e, almeno inizialmente, l’ente fornirà loro anche i pasti, anche se esperienze analoghe in Versilia hanno poi mostrato che questi ospiti gradiscono di più avere dei buoni per acquistare cibi più vicini alle loro tradizioni e gusti.
Gli otto nuovi arrivati per i primi sei mesi non potranno fare nemmeno i cosiddetti lavori socialmente utili, che invece potranno occuparli dopo questo primo periodo di adattamento previo corsi di apprendimento. E ancora in seguito potranno essere previste delle vere e proprie borse di lavoro. Insomma – spiegano dalla Misericordia - si renderanno utili alla città che li ha accolti, appena possibile. Inizialmente dovremo anche provvedere loro con un corso di alfabetizzazione per familiarizzarli con la lingua italiana, un impegno non di poco conto – concludono dalla Misericordia – perché non sappiamo se chi verrà conoscerà già francese e inglese o qualche lingua più ostica. In tutti i casi, confidiamo nella solidarietà delle istituzioni cittadine civili e religiose che sappiamo non mancherà e anche in quella dei cittadini che sono sempre generosi.
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