Sicurezza
Ed è subito scontro politico tra maggioranza e opposizione
PIETRASANTA. Il sipario calante sulla vicenda giudiziaria di Massimo Mallegni iniziata dieci anni fa suscita in terra di Pietrasanta commenti e sensazioni contrastanti se non agli antipodi. Del resto...
PIETRASANTA. Il sipario calante sulla vicenda giudiziaria di Massimo Mallegni iniziata dieci anni fa suscita in terra di Pietrasanta commenti e sensazioni contrastanti se non agli antipodi. Del resto Mallegni, da sempre, divide e bastava scorrere, nella giornata di ieri, alcuni commenti rilanciati sui social a margine della sentenza della Corte di appello per averne conferma: innocentisti e colpevolisti, a prescindere da quanto stabilito dal tribunale, hanno infatti colto l'occasione per ribadire il proprio pensiero sul sindaco. Agli antipodi, com'è normale che sia, anche la posizione dei partiti.
«Chi è andato a brindare in Piazza Duomo dopo l’arresto del sindaco Massimo Mallegni e distribuiva arance - scrive in una nota Alberto Giovannetti capogruppo di Pietrasanta prima di tutto - oggi dovrebbe vergognarsi. Siamo entusiasti dell’assoluzione del 2012 che ha visto cadere 48 capi di imputazione su 51 e dell’assoluzione del 2013 presso il tribunale di Genova contro tutte le accuse di Antonella Manzione e di tutti i processi che Mallegni ha subito in questi dieci anni. L’assoluzione di oggi, che vede cancellate tre sciocchezze che si erano peraltro già prescritte nel luglio 2012, ridona totale limpidezza all’azione di governo e all’integrità morale della sua persona e di tutta la nostra comunità. È la fine di un attacco politico e personale nei suoi confronti. A pagare, fino ad oggi, è stato solo lui. I veri colpevoli rimangono nell’ombra come sempre. Hanno usato qualsiasi mezzo per estrometterlo ed accuse che si sono rivelate infondate come dimostrano le sentenze. Ci ha rimesso tutta la nostra comunità. Felici per lui e per la sua famiglia».
Di tutt’altro tenero il pensiero di Rossano Forassiepi, Pd. " Premesso che prescrizione ed estinzione dei reati è cosa diversa dall’assoluzione mi auguro che Pietrasanta possa andare sulla cronaca nazionale non più per vicende giudiziarie o falsi problemi creati ad arte ma per la sua storia nobile di arte lavoro accoglienza. Mi sembra che ci sia ben poco da festeggiare. Prendiamo atto che il sindaco a differenza di quanto affermato più volte non ha rinunciato alla prescrizione, al contrario ne ha usufruito in pieno. Ma già siamo abituati - aggiunge il capogruppo del Partito democratico - alle parole al vento troppo spesso dette dal sindaco. Attendiamo di vedere qualcosa di concreto per la città che vada oltre l’ordinaria amministrazione allora potremmo veramente festeggiare».(l.b.)
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