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Nuovo locale di Bartoli in centro

Nuovo locale di Bartoli in centro

Un cocktail bar come spazio di ritrovo per il dopo cena

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PIETRASANTA. Un cocktail bar nel cuore pulsante della città, a due passi dal Guerriero di Botero e con vista, privilegiata, sulla facciata del municipio. La nuova avventura imprenditoriale di Michele Bartoli, già titolare del bar Pietrasantese, del bed and breakfast attiguo e ancora del ristorante Il Vignaccio è all’insegna della novità per Pietrasanta e per il resto della Versilia.

«L’idea è quella di proporre un locale per il dopo-cena come in zona non se ne trovano. È vero che siamo sempre nel centro storico, ma c’è la precisa volontà di un’alternativa a piazza Duomo, per un’offerta ancora più complementare. Proverò a mettere a frutto – fa sapere Bartoli – dodici anni di esperienza nella gestione di un bar, anche se questo locale, come detto, dovrà essere qualcosa di veramente diverso e unico, nel suo genere».

Ad accogliere il cliente, un grande bancone che farà cornice alle mura circostanti. Mura che resteranno allo stato grezzo, arredi minimalisti, una sala importante – circa duecento metri quadrati – dove accogliere, in particolare durante l’inverno, un numero significativo di clienti. Per uno spazio che fino a qualche tempo fa era sede di un negozio di motocicli e che adesso è un cantiere aperto: l’obiettivo è di arrivare ad inaugurarlo entro la fine del mese di gennaio.

«Un cocktail bar - spiega il titolare del locale - non vuole e non può necessariamente essere un locale dove si viene a bere e basta. Anzi, è vero il contrario ed infatti sto lavorando in questo senso: va bene il momento di beverage, ma l’obiettivo è quello di creare uno spazio di aggregazione e di eventi, un momento per scambiare due parole, senza necessariamente dovere restare lungo una strada o in una piazza come accade oggi. Soprattutto – continua Michele Bartoli – porterò avanti una politica, che già caratterizza il mio lavoro, che è quella della consapevolezza del bere. Oggi esiste una cattiva educazione, in questo contesto, ma l’alcol fa male se eccedi, se non rispetti prima di tutto te stesso. Spiegarlo non è semplice, ma io ci provo, con i comportamenti che adotto da sempre. La clientela a cui guardiamo? Giovani e non soltanto, visto che c’è l’esigenza, anche da parte di molti adulti, di uscire la sera dopo cena e di ritrovarsi a bere qualcosa in un ambiente tranquillo, confortevole e all’insegna della qualità del servizio». (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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