Sicurezza
La differenziata in Versilia ancora non va
Risultati buoni solo a Seravezza e Forte dei Marmi Sotto il 50% Viareggio e il resto del territorio
VIAREGGIO. La premessa, doverosa, è che gli sforzi fatti dai Comuni per incrementare la raccolta differenziata negli ultimi mesi non sono “registrati” quantitativamente nell’ultima indagine statistica sull’argomento. Ma è evidente che i dati forniti da Arpat su come è andato il 2014 sul fronte dei rifiuti non restituiscono un immagine brillante della Versilia. Tranne poche eccezioni. Nei giorni scorsi l’agenzia per la protezione ambientale della regione ha reso note le cifre relative all’intero anno 2014 sulla produzione di spazzatura e sul recupero di materiali riciclabili nelle diverse province toscane messe a disposizione dall’Agenzia regionale per il recupero delle risorse (Arrr). I dati, Comune per Comune, mettono in evidenza una Versilia a due marce su questo tema. I primi della classe sono Seravezza e Forte dei Marmi. La prima supera di gran lunga la media regionale (44,5%) e provinciale (52,4%) nella differenziata assestandosi su una percentuale del 71,14% frutto di una progressiva e puntale estensione della raccolta porta a porta sul territorio che ha indubbiamente favorito il raggiungimento di questo risultato. Meccanismo attuato nel tempo anche a Forte dei Marmi dove si registra una percentuale di differenziata pari al 65,2%, risultato ancora più significativo se si tiene conto del fatto che la località turistica deve fare i conti con una “stagionalità” spinta della produzione di rifiuti, cosa che porta il Comune ad avere uno dei dati più alti nella produzione pro capite di spazzatura: 1186 chili contro una media provinciale di 636. Dato evidentemente condizionato dalle presenze turistiche.
In tutti gli altri Comuni della Versilia i risultati ottenuti sul recupero delle materie prime dai rifiuti non sono lusinghieri e restano sempre sotto la media provinciale. Pietrasanta si ferma al 46,2% di differenziata, seguita da Viareggio (il Comune che produce il quantitativo maggiore di rifiuti: 47.404 tonnellate) al 43,1 per cento e Massarosa con il 41,25. Chiudono la classifica Camaiore con il 38,8% e Stazzema al 21,42. C’è da dire che nel corso del 2015 Seravezza e Forte hanno consolidato e migliorato i propri risultati, anche se al momento non ci sono dati ufficiali. Inoltre Camaiore ma anche Viareggio hanno dato nuovo impulso alla diffusione di buone pratiche in materia di rifiuti: gli effetti numerici, però, potranno vedersi solo il prossimo anno.
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