Attenzione
Al via il recupero dei sentieri storici
CAMAIORE. Ha superato l’esame della conferenza dei servizi con la Sovrintenzenza e l’Unione dei Comuni, ed ancora della giunta comunale il progetto di recupero e riqualificazione dei sentieri e dei...
CAMAIORE. Ha superato l’esame della conferenza dei servizi con la Sovrintenzenza e l’Unione dei Comuni, ed ancora della giunta comunale il progetto di recupero e riqualificazione dei sentieri e dei percorsi storici sulle colline camaioresi. Antiche mulattiere, sentieri di collegamento tra le frazioni collinari, percorsi naturalistici di assoluto interesse per gli escursionisti, gli appassionati di mountain bike o equitazione. Veri e propri gioielli in mezzo alla natura che potranno essere riqualificati e valorizzati in chiave naturalistica grazie ai 100mila euro messi in bilancio dall’amministrazione di Alessandro Del Dotto.
Il progetto è stato elaborato dal personale comunale ed è a «finalizzato alla realizzazione di 15 itinerari ad anello che si sviluppano per circa 135 chilometri su vie vicinali ad uso pubblico che abbracciano il vasto territorio comunale da est ad ovest e da nord a sud e che si unisce con l’importante percorso della via Francigena o Romea e alcune di esse percorribili, oltre che a piedi, anche in mountain bike e cavallo» si legge nella relazione che accompagna il progetto esecutivo.
«La realizzazione e l’uso di sentieri e mulattiere da parte dell’uomo risalgono a tempi molto antichi sicuramente a partire già dalla protostoria - prosegue lo studio - essi hanno rappresentato gli unici mezzi di comunicazione al servizio dell’uomo, una fitta rete capillare che univa le varie frazioni e località. Questa rete ha reso possibile nei secoli in cui non esistevano strade carrozzabili, il collegamento tra i paesi, un vero e proprio affascinate reticolo di sentieri che consentivano i rapporti tra i diversi borghi e gli scambi culturali e commerciali tra le diverse comunità e nuclei abitati sparsi. Per la loro importanza queste vie del “passato”, almeno fino agli anni cinquanta erano protette e costantemente oggetto di manutenzione da parte di un addetto comunale ma in conseguenza del rapido progresso dei primi anni del dopo-guerra, con la costituzione della rete di strade comunali asfaltate si è determinato un loro rapido abbandono fino a dimenticarne l’esistenza».
Camaiore intende recuperarli facendo insieme un’operazione culturale, ambientale e turistica. Questi gli itinerari sui quali si andrà a intervenire: Capezzano - S. Lucia - Capezzano, Montebello - S. Lucia - Monteggiori - Montebello, Greppolungo - La Culla - Roccia Dei Pennati - Greppolungo, Vado - Greppolungo - Montebello - Vado, Badia - Montecastrese - Badia, Casoli - Foce Del Pallone - Casoli, Candalla - Casoli - Metato - Candalla, Casoli - Bacino Di Setriana - Casoli, Badia di Camaiore - Peralla - Pieve - Badia di Camaiore, Camaiore - Pedona - Camaiore, Nocchi - Gombitelli – Montemagno - Nocchi, Pontemazzori - Montemagno - Pontemazzori, Torcigliano – Passo del Lucese – B. del Corno - Torcigliano, Orbicciano – Anticiana – Fibbiano – Migliano - Orbicciano, Valpromaro – Fibialla - Valpromaro.
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