La manifestazione
Le banche: società instabile, a rischio il finanziamento
VIAREGGIO. Hanno chiesto un aggiornamento sull’andamento della vicenda legata all’istanza di fallimento presentata dal Comune di Cutigliano. Ma anche un chiarimento sulla situazione di instabilità...
VIAREGGIO. Hanno chiesto un aggiornamento sull’andamento della vicenda legata all’istanza di fallimento presentata dal Comune di Cutigliano. Ma anche un chiarimento sulla situazione di instabilità dei vertici di Gaia con il consiglio di amministrazione ormai ridotto a tre membri e il presidente, Nicola Oattanzi, dimissionario se pur, scrive lui stesso la sua remissione del mandato ai soci, ha uno «spirito costruttivo». Ma è evidente che le richieste arrivate nei giorni scorsi dagli istituti bancari che seguono la società idrica nella maxi partita del finanziamento da 140 milioni di euro non sono state casuali. Come neppure le conclusioni che ne hanno tratto: «ad oggi la valutazione del finanziamento nel suo complesso (anche in rapporto alla tranche parziale del 12 milioni di euro) è di fatto in stallo a seguito della pendente istanza di fallimento» ed ancora «anche qualora l’istanza di fallimento fosse respinta o in qualche modo risolta la vicenda il processo di valutazione dell’operazione di finanziamento rischierebbe di incontrare criticità in assenza di un chiaro ed espresso indirizzo dell’assem,blea circa gli assetti di governance e la composizione del consiglio di amministrazione».
Questo il resoconto dell’incontro che il presidente di gaia, Nicola Lattanzi, ha avuto pochi giorni fa con le banche. Resoconto inviato a tutti i soci che significa solo una cosa: o si risolvono le partite aperte, quella del fallimento chiesto da Cutigliano e quella, anche politica, dell’assetto organizzativo dell’azienda dell’acqua, oppure il rischio di non riuscire ad ottenere il maxi finanzaimento di cui la società ha estremo bisogno diventerà concreto. Lattanzi così si esprime nei confronti dei soci: «I soggetti finanziatori partecipanti (alla riunione con Lattanzi e, tra gli altri, il direttore Paolo Peruzzi, ndr) hanno comunicato, in modo0 chiaro e diretto, la necessità di un formale e sostanziale chiarimento sugli aspetti richiamati in assenza del quale la valutazione del finanziamento di circa 140 milioni di euro perderà requisiti e prerogative irrinunciabili per la sussistenza dei presupposti di operazione finanziaria bancabile».
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