Finanza
Dimessa dall’ospedale, rischia di morire
La donna è tornata due ore dopo al pronto soccorso del Versilia con un’ernia strozzata: operata d’urgenza. La rabbia dei familiari
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VIAREGGIO. Va al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per un forte mal di pancia. Viene sottoposta ad alcuni accertamenti, e dopo cinque ore viene rimandata a casa. Ma il dolore peggiora. E quando il medico di famiglia la visita, ordina l’immediato ritorno in ospedale per un’ernia strozzata. Operata d’urgenza, la donna ora è fuori pericolo. Ma i familiari sono arrabbiati: «È stata una leggerezza che poteva costare cara».
Protagonista suo malgrado della vicenda è Lola Andreucci, pensionata viareggina di 77 anni. La sua è una famiglia molto conosciuta in città: suo fratello è Franco Andreucci, ex tecnico radiologo all’ospedale Tabarracci prima e al Versilia poi, oggi in pensione. Proprio Franco Andreucci e il marito di Lola, Ramolfo Montemagni, raccontano quanto accaduto pochi giorni fa.
«Martedì 1º dicembre, intorno all’ora di pranzo - spiegano i familiari della donna - Lola accusa un forte dolore di pancia. Dopo un consulto con il nostro medico curante, il dottor Fabrizio Tuccori, chiamiamo il 118 per il trasferimento in ambulanza al pronto soccorso del Versilia. Dove arriva alle 14 circa». Lì la donna viene sottoposta ad alcuni accertamenti medici, tra cui un’ecografia all’addome. «È stata visitata da tre sanitari - spiegano i parenti - ma l’esito di questi controlli è stato nullo. Sembrava che non ci fosse nulla di grave. E alle 19 Lola è stata dimessa».
Una volta tornata a casa, però, i dolori diventano sempre più forti. E i familiari della donna sono preoccupati.
«A quel punto - dicono - abbiamo chiamato di nuovo il nostro medico di famiglia. Che nonostante fosse piuttosto tardi, ha preso armi e bagagli ed è venuto a casa a visitare Lola. Si è accorto che qualcosa non andava, e che il problema era ben più serio del previsto. Così ci ha detto: bisogna riportarla all’ospedale, e alla svelta».
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E così, alle 21, l’ambulanza riporta Lola Andreucci al pronto soccorso del Versilia. Dove le viene diagnosticata un’ernia inguinale strozzata. Con necessità di intervento immediato. E così la donna è stata operata d’urgenza in chirurgia, «dove hanno fatto un lavoro eccellente - spiegano i familiari - tanto che nel giro di poco tempo è stata rimandata a casa. Adesso deve preoccuparsi solo dei bendaggi».
Quanto accaduto, però, ha fatto arrabbiare i parenti della donna. Che pure, anche per motivi professionali, conoscono bene le difficoltà di lavorare in sanità.
«Ho profondo rispetto per i miei ex colleghi e per i sanitari tutti - spiega Franco Andreucci - ho lavorato una vita tra il Tabarracci e il Versilia, e so quanto è complicato gestire un flusso continuo di pazienti. Per questo non ho intenzione di fare alcuna denuncia: non voglio che qualcuno passi dei guai, visto che alla fine della fiera mia sorella se l’è cavata. Ma la leggerezza non va fatta passare: bisogna evitare che queste cose accadano. Ed è per questo motivo che ho deciso, assieme a mio cognato, di raccontare la vicenda».
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