Sicurezza
Attrezzi fuorilegge per la pesca del polpo: sequestrati
Viareggio: la Capitaneria individua e rimuove alcuni cilindri di fronte al porto. Da qui a Natale controlli a tappeto sulla filiera produttiva
VIAREGGIO. La Capitaneria di porto ha sequestrato alcune nasse fuorilegge per la pesca del polpo. I militari sono entrati in azione in seguito a una segnalazione: nei pressi dell’imboccatura del porto, sugli scogli della diga foranea, è stata trovata una cima tesa verso il mare aperto, segnalata solamente con un contenitore di plastica ed un galleggiante in polistirolo. Un attrezzo pericoloso per la navigazione.
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Essendo impossibile il recupero via terra, si è reso necessario l’intervento della motovedetta della Guardia Costiera con l’aiuto dei sommozzatori. L'intervento ha permesso il recupero dell’attrezzo da pesca, nasse cilindriche di fattura artigianale - nella fattispecie chiamate “polpare” - collegate fra loro, non segnalate secondo la normativa vigente e, comunque, in numero superiore a quello consentito dalle norme sulla pesca sportiva. A quel punto è scattato il sequestro amministrativo dell’attrezzo, ancora privo di pescato.
La pesca del polpo è una tecnica assai diffusa, praticata con diversi metodi; la tecnica più antica è senza dubbio quella delle “anforette”, cioè contenitori di varie forme e materiale, che possa costituire un rifugio per il polpo, attratto all’interno da un’esca. Tale tipo di pesca è praticabile sia a livello professionale che sportivo.
Resta il fatto che l’attrezzo, seppur artigianale, non deve creare pericoli per la navigazione o danni all’ambiente marino, deve essere segnalato in modo conforme alle normative (gavitello giallo, bandierina di segnalazione o luce notturna ben visibili e targhetta identificativa in caso di pesca professionale) e non superare il massimo consentito, ovvero due nasse (o “anforette”) per imbarcazione per la pesca sportiva, indipendentemente dal numero di persone a bordo, e non più di cinque chili complessivi di pescato salvo il caso di pesce singolo di peso superiore.
«I controlli sulla pesca e sull’intera filiera ittica della Guardia costiera - si legge in una nota - saranno intensificati nei prossimi giorni con l'approssimarsi delle festività natalizie, per garantire che sulle tavole dei consumatori giungano prodotti di qualità e pescati nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie di settore».
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