Toscana
Reati in calo ma solo sulla carta
Per la Prefettura sono 2.400 in meno in un anno in Versilia. Cittadini, sindaci, categorie: sempre meno le denunce
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VIAREGGIO. Duemilaquattrocento reati in meno in Versilia tra gennaio e novembre 2014 e lo stesso periodo dell’anno che va a finire. È il dato diffuso dal Prefetto Giovanna Cagliostro, con tutte le luci e le ombre del caso. Perché i furti nelle abitazioni aumentano a Viareggio e Massarosa, e gli scippi - per esempio - rimangono un fenomeno resistente in tutta la Versilia. Numeri che fanno discutere i cittadini, i sindaci, le categorie economiche. «L’omertà è peggio del reato», sono le parole del sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni: «Per cui denunciare, denunciare sempre quanto si subisce».
La voce dei cittadini, tramite social network, conferma: «La gente non denuncia più furti di biciclette, finestrini rotti per furto in auto, borseggi e nemmeno alcuni furti non andati a buon fine», scrive Mauro Francesconi.
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«Tanti reati ormai quasi abitudinari non vengono più neppure denunciati», gli fa eco Esmeralda Giampaoli, presidente di Confesercenti: «Purtroppo sono il prezzo da pagare... Stai, a Viareggio?…e che pretendi...». Dal fronte Confcommercio il senso della parole di Piero Bertolani è identico: «Faccio una domanda: questi sono i dati dichiarati, e va bene. Ma quanta gente c'è che si è rotta di denunciare i piccoli reati?». Qualche segnale in controtendenza, però, c’è: «In Passeggiata - sottolinea Bertolani - sono diminuiti i danneggiamenti ed i furti di piccola entità. Da un anno e mezzo una parte dei commercianti paga di tasca propria la sorveglianza. Aver messo il cane da guardia, insomma, a qualcosa è servito».
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Benissimo i numero, incalza Giampaoli, «ma di strada da fare ce n'è ancora tanta. Sulla sicurezza tutto quello che ci viene dagli organi di vigilanza e controllo per noi è importantissimo. Ma ora più che mai è il momento per seminare in vista della futura stagione estiva». Un inizio di semina è l’appuntamento del 15 dicembre nel consiglio dell’Unione dei Comuni: «Discuteremo - spiega Alessandro Del Dotto, presidente dell’Unione e sindaco di Camaiore - dell’ordine del giorno presentato del Movimento Cinque stelle che propongono di unificare le polizie municipali». Per Massimo Mallegni che nell’estate scorsa ha lanciato l’idea del Comando unico «questo deve essere l’obiettivo per il 2016». Del Dotto preferisce pensare ad un avvio di coordinamento tra le Municipali di tutta la Versilia: «Le fusioni a freddo rischiano di peggiorare i servizi - ammonisce -. Cominciamo a studiare insieme i servizi». Sul progetto di Comando unico c’è il no di Viareggio. L’assessore Maurizio Manzo, che abbiamo provato a chiamare negli ultimi due giorni senza ottenere mai risposta neppure tramite l’ufficio stampa del Comune, nell’agosto scorso intervistato dal Tirreno si diceva contrario al Comando unico: «Meglio singoli piani di intervento coordinati sugli aspetti della sicurezza sul territorio. A questo dico sì».
Il ruolo della polizia municipale è stato uno degli argomenti al tavolo dell’ordine e la sicurezza che si è tenuto in Prefettura venerdì. Il sindaco Del Dotto sull’argomento vuole essere chiaro: «Forze dell'ordine e polizie municipali hanno competenze separate, e voglio precisarlo. Non vorrei che qualcuno, da Roma, pensi che con una nuova organizzazione delle Municipali la Versilia possa allora fare a meno dei contingenti di agenti e militari necessari. Io non voglio le ronde. Ma proprio per questo ho bisogno delle forze dell'ordine. Soprattutto perché sul fronte dei furti nelle abitazioni i fenomeni continuano ad esserci, nonostante la tendenza generale positiva».
Tra le frazioni di Camaiore maggiormente colpite, ricorda il sindaco, proprio nella scorsa estate c’è stata Marignana: «Abbiamo bisogno di controllare l'accesso, che è il ponte sulla provinciale. Dobbiamo cercare - conclude il sindaco - di dare una risposta più strutturata».
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