Il Tirreno

Versilia

Portano i figli all’asilo e vengono derubati Tre colpi in poche ore

di Matteo Tuccini
Portano i figli all’asilo e vengono derubati Tre colpi in poche ore

Genitori pedinati dai ladri che spaccano i vetri delle auto e portano via le borse: cresce l’allarme su Facebook

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VIAREGGIO. Pedinato e derubato nel momento più caotico e delicato della giornata. Quello in cui porti per mano o in braccio tua figlia o tuo figlio, stando attenti che le auto degli altri genitori non vi investano, fino all’interno dell’asilo. Tenendo d’occhio lui o lei, ma anche l’orologio, perché anche stamattina hai fatto tardi e le porte si stanno per chiudere. E la borsa? A volte te la porti dietro, a volte no. La lasci sotto il sedile, in modo che non si veda troppo. Del resto cosa vuoi che succeda, in quei pochi minuti che ti separano dalla consegna del bambino alle maestre, una chiacchieratina e un saluto veloci, per poi ripiombare nell’auto e lanciarsi nella giornata lavorativa?

E invece no. Quando torni all’auto scopri che ti hanno spaccato il vetro e portato via la borsa. Quei pochi minuti sono bastati al ladro, che sicuramente ti ha visto, per portare a termine il colpo. Negli ultimi giorni è successo tre volte, ai danni di altrettanti genitori, di fronte alle scuole di Bicchio e del Varignano. E ora cresce l’allarme, rilanciato su Facebook da Stefano Pasquinucci , consigliere comunale ed ex presidente della Fondazione Carnevale, oltre che personaggio conosciuto in città.

«L’ultimo episodio - raccontano Pasquinucci e la moglie Michela - è successo nel parcheggio della scuola di Bicchio. Ma sono già tre le segnalazioni che ci sono arrivate. E chissà quante altre volte i ladri, che certamente tengono d’occhio i genitori, hanno colpito». Forse è una banda, o forse sono delinquenti isolati. Tutti portano via le borse con denaro e documenti, per la disperazione delle vittime. Che già hanno un sacco di problemi, figurarsi se sono contenti di iniziare la giornata con un bel furto davanti all’asilo.

E così si sprecano i commenti, i “dove siamo finiti”, le sicurezze granitiche di chi dice «Ma come si fa a lasciare una borsa in macchina» ed è evidente che corse per portare i figli a scuola ne fa poche, altrimenti non direbbe una cosa del genere. Ma è lo sbigottimento dei viareggini, quelli nati e cresciuti qua, che colpisce. Nessuno di loro ricorda una città dove persino la commissione più veloce, quella in cui in teoria non c’è tempo per commettere un furto, è a rischio. Significa che i ladri sono sempre più affamati, e che oramai puntano a qualsiasi obiettivo, anche il più rischioso. E a poco consola la battuta di un utente Facebook che replica così a chi invita a non usare l’auto, e a portare il figlio in bici: «Rimedio inutile, ti rubano anche quella».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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