La manifestazione
Dipendenti pubblici È scontro senza fine
Nessun accordo tra Comune e rappresentanti dei lavoratori su organizzazione e incentivi al personale in municipio
VIAREGGIO. Tutta colpa del ricorso al Tar. Quello che i rappresentanti dei lavoratori pubblici in municipio hanno presentato contro la riorganizzazione del personale voluta dalla giunta Del Ghingaro. Quello di cui l’amministrazione aveva chiesto il ritiro al fine di procedere alla stipula dell’intesa sul “ contratto integrativo per la ripartizione del fondo delle risorse decentrate anno 2015”. Sostanzialmente un accordo sulla distribuzione di risorse ai dipendenti. Che però non c’è: Comune e sindacati restano su posizioni diverse. E dunque se le risorse ai lavoratori arriveranno - come promette il Comune - ciò avverrano in base a criteri non condivisi con i rappresentanti sindacali dei lavoratori.
«Non possiamo che prendere atto - scrivono le rsu e i rappresentanti della Funzione Pubblica di Cgil, CFisl e Uil - che nonostante la volontà delle rappresentanze del personale di addivenire ad un accordo, peraltro già ipotizzato, relativo alla quantificazione-distribuzione delle risorse relative la contrattazione decentrata, l’amministrazione comunale ha stigmatizzato una posizione provocatoria, non solo aumentando le risorse destinate alle posizioni organizzative (tre per cento del totale dei dipendenti ) ma proseguendo nella pervicace richiesta ( punto h della proposta ) di ritiro del ricorso al Tar relativo alla delibera di giunta 39 del 2015», quella cioè sulla macrosctruttura.
Immediata la proclamazione dello stato di agitazione al quale, però il Comune replica così: «L’amministrazione proseguirà comunque a lavorare sulla macrostruttura e consentirà ai dipendenti di avere il giusto riconoscimento economico per il loro lavoro, con o senza l'appoggio dei sindacati». Queste le aprole dell’assessore al personale Valter Alberici. «L’Amministrazione - si legge in una nota del Comune - era pronta a firmare l'accordo che prevedeva l'erogazione di cospicue cifre per le progressioni orizzontali dei dipendenti, per la produttività, per il riconoscimento delle posizioni organizzative e altri emolumenti contrattuali accessori». «Attendevamo però un segnale esplicito di attenuazione dell'atteggiamento conflittuale assunto dalla Rsu del Comune e da una sigla sindacale confederale - spiega l'assessore Valter Alberici - L'esistenza di un ricorso al Tar è in contrasto non solo con i principi di chiarezza e trasparenza che dovrebbero guidare le Rsu nel solo interesse dei lavoratori, ma anche con quanto previsto dalla legge».
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