Gioco
Faccia a faccia col ladro al rientro a casa
Brutta avventura per una giovane di Marina di Pietrasanta: «È il secondo furto in 25 giorni in pieno pomeriggio, sono terrorizzata»
FOCETTE. È tornata a casa intorno alle 17, dopo essere stata avvertita dal cellulare che stava suonando l’allarme. E quando è rientrata, di fronte a sé ha trovato una brutta sorpresa: il ladro, per la precisione il “palo”, che era al telefono con il compare. E che l’ha guardata in faccia. «Forse si era già accorto che stavo rientrando, e stava avvertendo l’amico. Per fortuna sono fuggiti, ed è finita lì».
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12559722:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/12/04/news/viareggio-ennesimo-scippo-1.12559722]]
Ora una giovane che abita con il suo compagno a Focette - e che chiede di non pubblicare le sue generalità perché spaventata - si dice «terrorizzata a morte. È il secondo furto in 25 giorni in pieno pomeriggio, tra l’altro nella fascia oraria in cui a volte mi assento. Sembra che mi pedinino. Non vivo più, quando sono in casa mi barrico come se fossi in guerra».
La donna abita in via Cavour, una zona - racconta - «assai frequentata dai malviventi. Purtroppo tanti, troppi residenti subiscono e stanno zitti. Io sono disperata, è per questo mi rivolgo al giornale. Ma vi chiedo di non pubblicare il mio nome e cognome, perché l’episodio di ieri (mercoledì, ndr) mi ha spaventata e angosciata».
La donna ha lasciato l’abitazione dopo le 16, dovendo uscire per motivi personali. Come a volte le capita. «Probabilmente - spiega - i ladri sanno qual è la mia auto, e quando non la vedono in zona entrano in azione. L’altra volta erano riusciti ad aprire la porta e rubare qualche oggetto di valore, anche se il bottino complessivo non era enorme. Stavolta sono tornati alla carica. Hanno divelto le inferriate, spaccato le finestre e mandando all’aria tutti i cassetti».
Nel frattempo, però, sono suonati gli allarmi. Che hanno avvertito la donna chiamandola al cellulare, un meccanismo peraltro molto diffuso di autotutela. «Sono tornata e ho trovato un ragazzo al cellulare. Lui ha avvertito l’amico e si sono dati alla fuga. Ma il problema resta. Anche perché sembra che ai ladri non basti mai. Focette è una zona critica da questo punto di vista: d’estate stanno tutti a pensare ai pilomat, che sembrano l’esigenza del secolo. Solo perché qualche turista si lamenta bisogna mettersi in riga e piazzare i pilomat. D’inverno cala il deserto, e ci sono meno controlli. Noi abbiamo paura. Io vivo qui da anni, ma non ce la faccio più. Non mi sento sicura a casa mia».
In realtà la questione dei furti in casa è ben presente anche d’estate. A luglio ci furono una serie di furti nelle abitazioni affittate ai turisti, proprio a Marina e a Forte. Tanto fu il clamore che il sindaco Massimo Mallegni scrisse una dura lettera al prefetto, chiedendo l’intervento dell’esercito. Mallegni lanciò anche la proposta del comando di polizia municipale unico della Versilia, con 200 vigili da inviare sulle strade per aumentare i controlli. Anche contro i furti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
