Sicurezza
Natale in centro storico tra abeti, stand e gabbiani
PIETRASANTA. Mentre il gabbiano pensato da Paolo Ruffini e realizzato dai maghi della cartapesta viareggini plana su piazza Duomo - nella giornata di ieri sono cominciate le prime installazioni della...
PIETRASANTA. Mentre il gabbiano pensato da Paolo Ruffini e realizzato dai maghi della cartapesta viareggini plana su piazza Duomo - nella giornata di ieri sono cominciate le prime installazioni della mostra del comico livornese che verrà inaugurata il prossimo 11 dicembre - il centro storico si prepara a trasformarsi in una sorta di agorà natalizio sotto il cielo, si spera, stellato.
A cosa ci riferiamo? Proviamo a riepilogare scusandoci, in anticipo, per eventuali dimenticanze: dalla giornata di oggi cominceranno ad essere posizionati gli stand della 3 giorni di mercatini, mentre già ieri mattina è stata predisposta la base per l’albero di Natale che, da previsioni, dovrebbe essere piuttosto imponente, discretamente illuminato, decisamente dominante. E poi? E poi spazio anche al bosco di Natale, una sorta di villaggio verde con i richiami della festa allestito nel cuore pulsante della città.
I pochi metri quadrati liberi restanti saranno invece occupati, con ogni probabilità, dalla casa di Babbo Natale. Come a dire, non ci siamo fatti mancare niente.
Senza dimenticare che quest’anno, sul sagrato del Duomo, verrà rilanciata la tradizione del presepe allestito e curato dagli studenti dello Stagi. A proposito di presepi: è prevista una vera e propria invasione visto il centinaio di rappresentazioni in proposta all’interno di palazzo Moroni. E mentre le prime tracce di Ruffini e dei suoi volatili fanno discutere sui social - nella terra degli artigiani del marmo e del bronzo la contaminazione con la cartapesta viareggina non è vissuta in modo così esaltante - e mentre ancora c’è chi rimarca che piazza Duomo è bella in quanto tale e sarebbe stato sufficiente un albero come si deve per valorizzarla ulteriormente, qualche dubbio è lecito averlo sull’inflazione di proposte e allestimenti racchiusi in poche decine di metri. In attesa del colpo d’occhio finale ogni giudizio è ovviamente e obbligatoriamente sospeso. La priorità, nel frattempo, è quella di non smarrirci in un tale groviglio di luminarie, case, piante, selve e gabbiani danzanti sulle nostre teste. (l.b.)
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