Il Tirreno

Versilia

Mamme divise sul presepe C’e chi difende l’asilo nido

Interviste in diretta della troupe di Mattino 5, ma la coordinatrice sott’accusa preferisce non fare dichiarazioni. E domenica il sindaco va all’Arena di Giletti

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PIETRASANTA. Canale 5 allunga il suo sguardo fino a Pietrasanta e nel rotocalco quotidiano Mattino 5 ci finisce il caso del presepe negato all’asilo nido Bambi di Fiumetto. E così proprio ieri mattina, a due passi dall’ingresso dell’silo, Ilda Frau, la mamma che con una mail di protesta indirizzata al sindaco Massimo Mallegni ha innescato la querelle, motiva il perché della sua presa di posizione.

« Con le educatrici non ho alcun problema: sono brave e seguono mia figlia come gli altri bambini in modo esemplare. Detto questo, io, come molte altre mamme che preferiscono non esporsi, critico l'idea di non realizzare il presepe nel nostro asilo solo perché si ritiene, questa la spiegazione ufficiale, che bambini di 2 o 3 anni non possano capire il messaggio. Ma non diciamo sciocchezze: la verità è che non si vuole il presepe per non turbare la sensibilità di chi professa altre religioni. Ma il presepe – continua Frau - in questo caso non ha alcun valore religioso, ma è testimonianza della nostra identità culturale ed è momento ludico per i nostri bambini. So che qualcuno non è contento del mio agire, ma io ho il coraggio delle mie azioni e difendo ciò che penso. Altrettanto dovrebbe fare la coordinatrice della Cooperativa che ha avallato questa decisione e che si nega ad ogni confronto. Un comportamento incomprensibile e che ci amareggia». Davanti alle telecamere anche Claudia Tartarelli. «E’ risibile – dice - motivare adesso il no al presepe con l’impossibilità, per i bambini, di capire o spiegare certi messaggi. Perché se così fosse diventerebbe impossibile anche spiegare o raccontare una semplice favola. Il presepe appartiene alla nostra cultura e non dobbiamo cancellarlo dalle scuole».

Inutile il tentativo , da parte dell’inviato di Canale 5, di coinvolgere nella diretta tv educatrici e coordinatrice della Compass – la cooperativa che per conto del Comune gestisce 5 asili nido a Pietrasanta – o ancora genitori contrari all’allestimento del presepe anche se Giulia Talini, mamma di un piccolo utente del Bambi, non si tira indietro sull’argomento.

«Il programma didattico dei nidi, è stato condiviso con le mamme - probabilmente quelle che hanno sollevato la polemica non erano presenti - programma che é ricchissimo di attività e dove il Natale viene ampiamente festeggiato con l'arrivo di babbo natale che porterà doni e con un albero fatto da bambini. Anche un anno fa il presepe non è stato fatto e non c'è stato alcun caso. Anzi, aggiungo, che 15 anni fa, con Mallegni sindaco, il presepe non veniva allestito nei nido. Detto questo la politica non deve insegnare il mestiere a chi lo fa con competenza, strumentalizzando la questione a fini elettorali e cavalcando l'emotività scatenatasi dopo gli eventi di Parigi. Le educatrici si sono sentite ingiustamente accusate e giudicate. Da sempre faccio il presepe a casa mia: invito il sindaco a venire a vederlo, ma lasciamo la politica fuori dalla nostra scuola. Dietro la decisione di non allestire il presepe al Bambi – condivisa dalla stragrande maggioranza dei genitori - non c’è alcuna motivazione religiosa, ma l'impossibilità spiegare a bambini così piccoli il significato della Natività. Da qui una scelta condivisa che va rispettata».

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