Il dolore
Impianto a biomasse, Lorenzoni accusa
Attacco al progetto della centrale elettrica da aprirsi al Col di Cavallo, a due passi da Stazzema
STAZZEMA. La AvalenBentley Srl, con sede a Milano, è pronta a investire nell’area di Col del Cavallo a Stazzema. In una lettera indirizzata al comune – precedente al bando di assegnazione dell’area, tuttora acceso – già manifestava il proprio interesse. Sessant’anni di concessione, prevede il bando di gara di Stazzema, per un cogeneratore che produrrà energia elettrica a fini privati, bruciando legname.
«Di tutto ciò i cittadini sono ancora all’oscuro – attacca il consigliere di minoranza Gian Piero Lorenzoni» che ha portato alla luce la lettera della AvalenBentley.
Il bando è stato già prorogato 2 volte. «E’ stato lo stesso sindaco Maurizio Verona a spiegare il motivo in consiglio comunale – dettaglia Lorenzoni – l’attesa è se il governo confermerà gli incentivi per la costruzione di questi impianti. Questo già dimostra che si fanno certi investimenti solo perché ci sono i soldi dello Stato, che poi sono quelli dei cittadini».
La gara d'appalto si era aperta a serrembre. Ma la notizia era passata in sordina. Considerando che si tratta della concessione di un’area di 8 mila metri quadri, per 60 anni. Tuttavia, oltre a questi due dati, sul bando non ci sono altri dettagli, fanno sapere dalla minoranza di «Luce a Stazzema» di cui Lorenzoni è capogruppo. «Manca uno studio preliminare – attacca – sulla base di cosa è stato calcolato il tempo della concessione? Così come non sono stati definiti altri vincoli: che dimensioni massime potrà avere l’impianto? E quindi quanta energia potrà sviluppare? Ma soprattutto, dove si approvvigioneranno per la biomassa? Dai nostri boschi o da fuori? Sono risposte che sarebbe giusto che anche i cittadini le conoscessero. Poi ci sono le emissione dei fumi; e un aumento del trasporto pesante». Insomma, per la minoranza ci sono troppi aspetti che non sono stati approfonditi. Ad esempio il fatto che la manifestazione d’interesse della AvalenBentley Srl – pronta a costruire un cogeneratore di 300 KW – sia arrivata prima che il comune accendesse il bando. «Questa azienda, da Milano, come poteva già sapere che questa area sarebbe stata destinata a questo uso?», continuano i dubbi di Lorenzoni. Intanto sta di fatto che incontri pubblici tra amministrazione e cittadini, per dare informazioni sul progetto, non ci sono stati. . Soprattutto la minoranza incalza e accusa: «Chi sta indirizzando questo progetto: un privato, o l’amministrazione?»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google