Il dolore
Ventiquattro immobili del Comune occupati abusivamente
In testa alla lista c’è l’edificio ad uso sociale di via Matteotti Sette le case degli ex custodi che oggi sono in pensione
VIAREGGIO. In testa alla lista c’è l’immobile di via Matteotti che il Comune ha nel proprio patrimonio grazie alla permuta con la Misericordia (case contro De Sortis) e che la Giunta Marcucci destinò in parte a centro di accoglienza per stranieri. L’amministrazione Del Ghingaro fa l’elenco dei beni attualmente non liberi da persone o cose, a vario titolo, e avvia il procedimento per riprenderseli. In quanto patrimonio a disposizione dell’Organismo straordinario di liquidazione che, per guidare Viareggio fuori dal tunnel del dissesto, deve procedere anche alla vendita dei beni pubblici. Sulla struttura di via Matteotti - ricorda il Comune (è l’assessore al bilancio, Laura Servetti, che si sta occupando della questione) «grava un'ordinanza di sgombero datata 2011 e mai eseguita». I fabbricati sono quelli dove oggi vivono ancora alcuni cittadini stranieri, ma anche quelli adiacenti che nell’aprile 2014 sono stati occupati da persone senza casa e/o sfrattate con il sostegno di Unione inquilini e Brigata anti sfratto.
L’esito della relazione firmata dall’ufficio patrimonio - rende noto l’amministrazione - ha fornito il seguente quadro: «Affitti non pagati, canoni irrisori, occupazioni abusive. Una situazione di irregolarità diffusa che coinvolge quasi l'intero patrimonio immobiliare dell'Ente e che in alcuni casi risale ad oltre dieci anni fa». L’elenco non prende in considerazione il patrimonio di case popolari Erp, ma solo gli edifici del Comune. «Su 26 immobili adibiti a civile abitazione - rende noto l’amministrazione comunale - 24 sono occupati in assenza di un titolo valido». Oltre agli edifici di via Matteotti, nell’elenco ci sono «sette ex case-custodi ancora occupate dai dipendenti comunali che le custodivano ma che ormai sono in pensione e che quindi non hanno più alcun titolo a restare. Altri tre immobili semplicemente sono stati occupati abusivamente».
Sulla struttura di via Matteotti, sgombero o non sgombero, ai fine di un’eventuale realizzo gravano, però, le condizioni fissate dagli atti di permuta. La delibera del consiglio comunale (22 dicembre 2006) stabilisce che «gli immobili non sono liberamente vendibili in quanto pervenuti alle parti per atti di donazione con destinazione d’uso ai fini di orfanotrofio (De Sortis) e sociali (Matteotti)». Il 4 aprile 2008, davanti al notaio Giovanni Simonelli, fu perfezionata la permuta: «Con riferimento alle clausole di destinazione degli immobili oggetto di permuta, il Comune di Viareggio dichiara che utilizzerà l’immobile ricevuto in permuta per finalità sociali in conformità con i suoi fini istituzionali, con la particolare dichiarata intenzione di venire incontro alle esigenze della popolazione con riguardo a quella più disagiata e bisognosa». Un capitolo a parte della ricognizione terminata - è ancora la voce dell’amministrazione - è quello dei locali utilizzati da associazioni: «Si va da locazione gratuita (tre casi) a contratti irrisori la maggior parte dei quali non regolarmente pagata. Otto, infine, sono inutilizzati». Dove sarà possibile - fa sapere il sindaco Del Ghingaro - «provvederemo alla regolarizzazione rivedendo ed integrando a norma di legge i canoni. Altrimenti attiveremo le procedure di sgombero».
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