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Ventisei nuovi profughi in arrivo in Versilia

di Donatella Francesconi
Uno sbarco di migranti
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Uno sbarco di migranti

Sono tutti giovani pakistani e saranno alloggiati a Torre del Lago. L’assessore Manzo: coinvolti in un progetto di lavori socialmente utili con Sea

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TORRE DEL LAGO. Ventisei profughi, tutti di nazionalità pakistana, tutti giovani uomini già in Italia da qualche tempo, nel giro di un paio di giorni troveranno accoglienza alla pensione Andrea Doria nell’ambito delle quote che ogni Comune accoglie come da disposizioni del Governo, che stanzia 35 euro a persona al giorno, alle Prefetture. «Abbiamo fatto un sopralluogo con Giuliano Pardini della Protezione civile - spiega l’assessore Maurizio Manzo - e scelto questa struttura come la più adatta per come è posizionata ed essendo dotata di un cortile interno». Tra i requisiti necessari, spiega ancora l’ex questore, «anche quello che potessero stare tutti insieme», così da facilitare il controllo previsto dal progetto di accoglienza.

Controllo che, nel caso della pensione Andrea Doria, sarà reso più facile dal fatto che i gestori della pensione sono madre e sorella di Andrea Tommasi, dipendente civile del commissariato di Viareggio, con alle spalle anni di lavoro all’ufficio stranieri. Nasce dalla conoscenza diretta dei gestori, insomma, il via libera dato dall’assessore Manzo (il progetto in sé è invece nella mani dell’assessore al sociale, Sandra Mei).

Convinta della scelta la famiglia di Tommasi, sia per quanto riguarda il gruppo di stranieri destinatario dell’accoglienza, sia per il rapporto stretto assicurato con la Prefettura che tiene monitorati tutti i progetti che hanno coinvolto i profughi: «È una scelta di maturità, la nostra...».

Il Comune di Viareggio, così il dato fornito dall’assessore Manzo, «ha accolto cinquanta profughi in tutto. È la quota destinata a Viareggio, se provano a inviarne altri sarà guerra...».

I ventisei stranieri - aggiunge Manzo - «saranno coinvolti in lavori socialmente utili, in base ad un progetto messo a punto con la Sea». Per quanto tempo resteranno a Torre del Lago, per il momento - sono ancora le parole dell’assessore - «non lo sappiamo».

E se i gestori della pensione prendono atto «delle difficoltà che nascono dalla paura», ma sono convinte di superarle, il clima intorno a loro rimane teso, con qualche discussione già affrontata nella frazione. Per Fratelli d’Italia, Massimo Baldini esprime «contrarietà e commenta: «Il nostro comune, dato lo stato incontrollato di degrado e criminalità che imperversa di notte e di giorno, di tutto aveva bisogno tranne che di nuovi stranieri».

Per il Movimento cittadini, Massimiliano Baldini - alla luce dell’arrivo dei ventisei cittadini pakistani - chiede «che sia subito sospeso il tavolo di accoglienza che l'amministrazione Del Ghingaro ha organizzato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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