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La lettera ai Comuni: «Chiedo chiarezza e precisi indirizzi»

La lettera ai Comuni: «Chiedo chiarezza e precisi indirizzi»

VIAREGGIO. «Il sottoscritto Nicola Lattanzi con la presente rimette il proprio mandato di Presidente del Consiglio di amministrazione di Gaia S.p.A. alla volontà dell'Assemblea dei Soci convocata per...

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VIAREGGIO. «Il sottoscritto Nicola Lattanzi con la presente rimette il proprio mandato di Presidente del Consiglio di amministrazione di Gaia S.p.A. alla volontà dell'Assemblea dei Soci convocata per il giorno giovedì 10 dicembre 2015 affinché quest’ultima possa procedere con l’assunzione delle proprie determinazioni nelle condizioni migliori, nell’interesse della Società, dei cittadini e di tutti gli interlocutori sociali». Comincia così la breve nota arrivata ai giornali nel tardo pomeriggio di ieri che annuncia le dimissioni, da valutare appunto in sede di assemblea dei soci, del presidente. E non è la prima lettera del genere scritta da Lattanzi che esattamente un anno fa aveva fatto la stessa cosa nelle more dell’emergenza tallio a Pietrasanta e non solo. Un anno fa l’assemblea gli confermò la fiducia e con quella arrivò anche l’ok a un primo importante finanziamento - per il quale le trattative erano già a buon punto - da parte delle banche che consentì a Gaia di restare in piedi, nonostante l’ormai già conclamata difficoltà nella restituzione dei debiti della società ai Comuni, e gettare le basi per la predisposizione del piano economico e finanziario dell’azienda recentemente approvato dall’Autorità idrica toscana. Incassata la fiducia Lattanzi proseguì il suo lavoro attenendosi al percorso - annunciato ai soci - individuato per lo sviluppo della società.

«Gli articoli di stampa apparsi in questi ultimi giorni - prosegue la nota firmata da Lattanzi - circa il clima non favorevole che si è addensato intorno alla Società in merito alle difficoltà di ricomposizione dell'organo consiliare nella sua totalità (composto ad oggi di soli tre membri in ragione dei cinque), il richiamo nel corso dell'Assemblea dei Soci del 10 novembre 2015 ad un presunto malessere in seno al Consiglio di amministrazione, mi hanno indotto a richiedere chiarezza e precisi indirizzi, anche e soprattutto in vista delle importanti scadenza di carattere finanziario unitamente a quelle legate alla pendente istanza di fallimento presentata dal Comune di Cutigliano».

«Rimetto, pertanto, il mio mandato a disposizione dell'Assemblea dei Soci - prosegue ancora il presidente - con la convinzione che ciò possa aiutare a fare chiarezza circa le difficoltà gestionali e organizzative emerse e riepilogate nella relazione di informazione da me redatta e a diposizione dei soci; è infatti mia opinione che le difficili sfide che attendono la società e la prosecuzione del percorso di risanamento intrapreso abbisognino di un consiglio di amministrazione, non soltanto coeso, ma anche reintegrato, e di una struttura manageriale e organizzativa duttile, ma efficiente. L’occasione - conclude - mi è propizia per ringraziare l'Assemblea dei Soci per l'opportunità professionale che mi è stata concessa».

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