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La cena delle stelle a favore del “Gaslini”

La cena delle stelle a favore del “Gaslini”

Clamoroso successo alle serre Maffucci: oltre 200 invitati per la serata dedicata alla ricerca

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VIAREGGIO. Un successo senza precedenti per la tradizionale Cena delle stelle organizzata alle serre Maffucci dal noto imprenditore floricolo.

Oltre 200 persone hanno cenato fra le stelle di Natale pronte per essere avviate ai mercati di tutta Europa. A servire ai tavoli Ideal Party, presente con i due patron Marco Bianchi e Gabriele Ghirlanda.

Mai così tanta gente aveva partecipato ad un appuntamento del genere. Piace immaginare che siano state spinte anche dallo scopo benefico della serata, con la raccolta di fondi a favore della ricerca contro il neuroblastoma infantile, combattuto ormai con successo all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova.

Nella sala del ricevimento ricavata in mezzo alle stelle di Natale (l’effetto era veramente unico). Tanta imprenditoria locale, tanti professionisti ed un pizzico di politica ed amministrazione.

Ai tavoli si è visto Massimo Mallegni, che ha festeggiato in sala anche il compleanno, sindaco di Pietrasanta. Ma anche Luca Lunardini, ex primo cittadino di Viareggio.

Stefano Filiè, vicedirettore generale, era in sala in rappresentanza della Bcc della Versilia, vista l’assenza per un impegno del presidente Enzo Stamati.

Presente anche Riccardo Cima, ex amministratore del Principe di Piemonte, con signora, il notaio Villari, Fulvia Codecasa col marito Ennio Bonomo. Ma tantissimi i personaggi nella grande serra.

Dopo il buffet degli antipasti, il menù della serata prevedeva zuppa di fagioli e crostini, quadrucci con la ricotta con pesto leggero e pomodoro, arrosti, i formaggi di Naturalmente Lunigiana (favolosi), il budino dello chef.

I vini arrivavano dalla fattoria Montellori, guidata da Alessandro Nieri, ormai da anni viareggino.

Si è ascoltato in una silenzio molto significativo i racconto di una mamma che nel 1992 si è trovata al Gaslini con un figlio affetto da neuroblastoma al quarto stato con metastasi.

Da lì, da quella prova tremenda, la decisione di iniziare una battaglia per la raccolta di fondi che portasse alla sconfitta dei tumori pediatrici.

Oggi ha ricordato si può battere la leucemia nel 75% dei casi. «Ma se riusciamo a sconfiggere il neuroblastoma – ha ricordato – potremo battere tutte le forme di neoplasia infantile».

Per fare questo servono ogni ano 1 milione e 800mila euro per pagare ricerca ma anche i ricercatori.

Ha ricordato cos’è l’Italia in questo senso: «Due ricercatori che non si sono visti rinnovare il contratto per mancanza di fondi, hanno dovuto aprire una ricevitoria del Lotto per campare».

Non solo cervelli in fuga, ma anche conoscenze e capacità bruciate e perse dalle ovvie necessità della vita.

Da qui la necessità che iniziative come la Cena delle stelle si moltiplicano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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