Il dolore
Aggredito e rapinato davanti a casa
La vittima è Elio Marracci, infermiere: ferito anche un commerciante cinese. La polizia arresta un diciottenne
VIAREGGIO. Come nel noir più cupo che la matita possa disegnare, per lui che è appassionato e profondo conoscitore del mondo dei fumetti. Aggredito alle spalle, spinto a terra, colpito con calci e pugni, rapinato del borsello contenente telefonino e portafogli. In via de Amicis, all’una e mezzo di sabato notte. Elio Marracci, 36 anni, infermiere nel reparto di radiologia dell’ospedale Versilia, ha riportato la frattura del setto nasale e diverse contusioni. «Non vi preoccupate, sto bene...», è il post che ieri mattina Marracci ha pubblicato sulla propria pagina Facebook insieme alla foto che lo vede con il volto tumefatto dall’aggressione. E tantissimi sono stati i messaggi di solidarietà che ha ricevuto. Non solo lui è conosciutissimo nel circuiti dei creativi viareggini, infatti, ma anche la sua famiglia è molto nota, essendo il padre Giuliano un cardiologo.
Ma la notte di paura nel centro città non è finita con l’aggressione a Marracci. Perché nel giro di pochi minuti, nella stessa strada, un commerciante cinese che sta rientrando a casa si trova alle prese con due banditi decisi a rapinarlo. La moglie, che assiste all’aggressione dalla finestra, inizia a gridare. Mentre l’uomo, per niente intimorito, rifiuta il denaro agli aggressori e reagisce con alcune mosse di arti marziali. A quel punto i malviventi lo colpiscono in testa con una bottiglia. Procurandogli una ferita che avrà poi bisogno di punti di sutura in ospedale, e cinque giorni di referto.
I banditi, però, non hanno fatto i conti con l’arrivo della polizia, già in zona per l’aggressione a Marracci. Gli agenti del commissariato diretto da Marco Monteleone si buttano all'inseguimento e riescono a raggiungere e bloccare, con non poca fatica, uno degli aggressori. L'altro, invece, approfittando della reazione del complice riesce a guadagnare terreno e a dileguarsi facendo perdere le tracce. In una fuga che ha il fiato sul collo.
Il fermato è un giovanissimo appena arrivato dal Marocco: Mohammed Aqqade, 18 anni, ha dato agli agenti una serie di nomi falsi prima di essere identificato. Molto giovane, insomma, ma ben istruito. D’altra parte - lo conferma anche Marco Monteleone - l’età media dei nordafricani in città si è abbassata. E basta un giro di fronte alle tante rivendite di kebab per accertarsene. Giovani, decisamente un po’ sopra le righe, pronti a tutti nel cuore di un’Europa che oggi più che mai di questa generazione di stranieri non sa che fare.
Le due aggressioni potrebbero non essere le sole consumate tra sabato e domenica. I social network raccontano di una terza persona che avrebbe subito un tentativo di aggressione per rapina, ma che è riuscito a scappare perché invece che a piedi era in auto.
Dopo i controlli dei carabinieri venerdì notte nella zona della stazione, la prossima settima - conferma Monteleone - arrivano quelli della polizia di Stato, in alcuni giorni della settimana e in alcune zone della città, compresa quella della stazione, che è tra le più “calde”.
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