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Profetti: «Avanti con la tutela di lavoratori e fasce deboli»
VIAREGGIO. Il dissesto, la crisi delle società partecipate, il rischio che a fare le spese delle gravissime difficoltà finanziarie di Viareggio siano lavoratori e fasce deboli della popolazione. Sono...
VIAREGGIO. Il dissesto, la crisi delle società partecipate, il rischio che a fare le spese delle gravissime difficoltà finanziarie di Viareggio siano lavoratori e fasce deboli della popolazione. Sono questi i temi che il neo nominato responsabile della Cgil della Versilia, Enrico Profetti, affronta in una lunga lettera aperta alla città inviata al Tirreno. Una riflessione che rivendica l’impegno del sindacato, le proposte avanzate al di là di clamori e polemiche allo scopo di ribadire come obiettivi «la centralità del lavoro, la salvaguardia occupazionale, l’uscita dal dissesto con un progetto di sviluppo e ripresa per il futuro della città, chiedendo alla nuova amministrazione un salto di qualità concreto e non a parole» scrive Profetti.
«Riteniamo di aver contribuito alla riuscita di risultati che solo poche settimane fa sembravano irraggiungibili - aggiunge - Le delibere comunali, che decretano la riassunzione dei 7 lavoratori a tempo indeterminato del Principino, il passaggio di 21 lavoratori a tempo indeterminato dalla Patrimonio alla Mover sono fatti concreti, rispetto ai quali la Giunta ha condiviso le nostre proposte, traducendo gli impegni che su questi temi aveva preso, dimostrando responsabilità e coerenza, in un contesto nel quale tutto ciò non era assolutamente scontato. Maggior coerenza sicuramente di quei rappresentanti della destra viareggina, che avevamo visto ergersi a paladini dei lavoratori, anche attaccando strumentalmente la Cgil, che hanno poi dimostrato nelle sedute e nel voto dei consigli comunali riguardanti il futuro occupazionale dei lavoratori della Patrimonio e del Principino, la loro vera natura, totalmente estranea ed indifferente ai diritti ed alle tutele dei lavoratori».
«Non significa che i problemi sono tutti risolti - continua Profetti - ma si avverte che la situazione sta cambiando e per questo il confronto di merito deve proseguire, fra sindacati confederali, categorie e amministrazione comunale per le questioni ancora da risolvere sul versante occupazionale e sindacale, superando le situazioni conflittuali, come quelle aperte con i lavoratori del Comune. Intendiamo continuare a sostenere le nostre proposte ed a vigilare affinchè la giunta comunale prosegua negli impegni presi, non faremo sconti di nessun genere. Solleciteremo il Comune a garantire la stabilità occupazionale ai lavoratori delle società partecipate, che ancora non l'hanno ottenuta. Sono già stati programmati fra Comune, sindacati unitari confederali e di categoria 2 incontri, il 9 dicembre sulle questioni generali delle partecipate, il 16 dicembre sulla contrattazione sociale. L’impegno a discutere di contrattazione sociale è stato intensamente richiesto dal Sindacato, per tutelare le fasce sociali più deboli economicamente. Eserciteremo con queste modalità il nostro ruolo e per renderlo più efficace è più che mai necessaria la massima coesione e sinergia fra tutte le organizzazioni sindacali».
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