Il dolore
Pista di pattinaggio chiusa da settimane
PIETRASANTA. Futuro a rischio per la pista di pattinaggio di Fiumetto? Da alcune settimane a questa parte il Roller Giada è infatti chiuso a doppia mandata e lo stop non sembra dovuto ad una scelta...
PIETRASANTA. Futuro a rischio per la pista di pattinaggio di Fiumetto? Da alcune settimane a questa parte il Roller Giada è infatti chiuso a doppia mandata e lo stop non sembra dovuto ad una scelta dettata dalla stagionalità e dalle condizioni meteo, come fa notare l’assessore Cinzia Crivelli.
«Abbiamo inviato una comunicazione alla società che ha in concessione la struttura (l’Altamarea Beach) in quanto deve ancora liquidare le spettanze passate. Per il momento, però, non ci hanno risposto. Solleciteremo la stessa società ad adempiere agli obblighi, ma quello che ci preme capire sono le intenzioni dei concessionari: non possiamo permetterci di ritrovarci con la pista di pattinaggio chiusa nei prossimi mesi e l’impossibilità di fare un nuovo bando».
Bisogna però considerare che di recente è scomparso Mario Marengo, procuratore speciale dell’Altamarea Beach ed entusiasta sostenitore della pista di pattinaggio che da oltre 70 anni a Fiumetto, accoglie e fa divertire grandi e piccoli.
Marengo per ottenere la concessione dello spazio aveva messo generosamente mano al portafoglio visto che il costo annuale della concessione è di circa 25 mila euro (di poco ai 6 mila euro era stata invece la base d’asta indetta un anno e mezzo fa). La sua scomparsa crea, di fatto, ulteriori dubbi sul domani prossimo del Roller Giada che a lungo, in passato, era stato gestito da un altro concessionario prima di passare di mano dopo il bando formalizzato dall’allora amministrazione Lombardi.
Bando che, a causa di alcune problematiche burocratiche, aveva portato ad una chiusura temporanea della struttura con annessa protesta dei genitori dei piccoli pattinatori preoccupati di vedere sfiorire, dall’oggi al domani, una delle poche attività di ritrovo di Fiumetto.
Oggi, quel rischio, sembra riproporsi: da qui l’azione dell’amministrazione comunale e degli uffici. «Ci sono alcuni concessionari – aggiunge Crivelli – che non rispettano i pagamenti nei tempi e nelle modalità dovute: il Comune, in questi casi, è per il dialogo, ma siamo ovviamente tenuti a fare rispettare gli impegni presi perché, parliamo di denaro della comunità».
«In realtà i concessionari indietro con i pagamenti - conclude l’assessore - sono una netta minoranza, ma è nostro dovere, in questi casi, intervenire e risolvere la problematica». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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