Il Tirreno

Versilia

La cacciata dal centro degli artisti di strada ora è ufficiale

di Luca Basile
La cacciata dal centro degli artisti di strada ora è ufficiale

Ma in consiglio comunale la discussione sul regolamento chiama in causa il Pd. Farnocchia: «Mori fece lo stesso»

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Lo sfratto degli artisti di strada da piazza Duomo e dintorni, ratificato nella seduta di ieri dal consiglio comunale, ha avuto come epilogo l’abbandono della sala, per protesta, al momento del voto, da parte del Pd ed un reciproco e durissimo scambio di accuse fra maggioranza ed opposizione. Nella sostanza, al netto dei distinguo, delle polemiche e delle interpretazioni, nel nuovo regolamento sugli spettacoli di strada nei mesi estivi – da giugno a settembre – e ancora durante le festività natalizie e in concomitanza con eventi culturali e musicali, saranno vietate le esibizioni del passato. «Le minoranze che oggi contestano questo provvedimento sono le stesse che nel 2008, su proposta dell’allora consigliere del Pd, Luca Mori – fa sapere Massimiliano Farnocchia, Pietrasanta prima di tutto – avevano approvato il contenuto di questo stesso regolamento dicendo no agli artisti di strada in concomitanza con eventi nel centro storico. In poche parole ci limiteremo a fare rispettare le regole». Con l’ aggiunta, però, della distanza minima dal Duomo e luoghi di culto (20 metri) e monumenti (10 metri) a cui gli stessi artisti dovranno attenersi».

Duro con la maggioranza Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta, l’unico ad aver votato contro il regolamento – astenuto, invece, il Movimento 5 stelle, assente per protesta a causa delle continue accuse al precedente mandato da parte del centro-destra, il Pd. «Vi comportate come se piazza Duomo fosse di proprietà dell’amministrazione comunale e invece è dei pietrasantini. La verità è che impedire gli spettacoli di strada, perchè è questo che avete fatto con le nuove norme, significa penalizzare la città, i suoi commercianti, i bambini e le famiglie e gli stessi artisti. E così mentre altrove si organizzano festival a tema, voi li cacciate via». Della stessa opinione Nicola Conti, Pd. «Con nove articoli e in cinque pagine scarse, si riescono ad inserire ben diciotto tra divieti e prescrizioni: niente di più facile da far rispettare per la polizia municipale che sarebbe meglio impegnare in altri tipi di controlli (sicurezza, bullismo, abusi edilizi, ambiente). Il confronto col precedente regolamento è impietoso: mantenere venti metri di distanza dal sagrato di Piazza Duomo (di fatto larga circa venti metri) e dieci metri dalle statue anche non fisse vuol dire Piazza off limits. Di sicuro non troveremo più cantanti e suonatori visto che, oltre le distanze sopra dette, dovranno stare alla larga da bar e ristornati, oltre a fare attenzione che non si svolgano funzioni religiose perché allora neanche i venti metri basteranno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze