Il Tirreno

Versilia

L’Oca verso la riapertura ma deciderà il giudice

di Corrado Benzio
L’Oca verso la riapertura ma deciderà il giudice

Fornitore ha chiesto il fallimento della gestione, va avanti la trattativa per cedere il locale di via Coppino allo staff che lascerà l’Ariston Mare

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VIAREGGIO. L’Oca (già Oca Bianca) è chiusa ma pronta a riaprire. La vicena la chiarisce la proprietà del ristorante. La gestione che ha seguito l’attività in questi ultimi anni sta subendo l’azione dei creditori. In particolare c’è un’istanza di fallimento da parte del fornitore del pesce. Chiusa la partita dell’Oca, si riaprirà la partita con gli attuali gestori dell’Ariston Mare, pronti a rilevare l’Oca.

Parole di Giovanni Borraccini, storico titolare dell’azienda fin dai tempi di Marco Garfafgnini e della stella Michelin. Poi l’Oca non ha trovato una gestione all’altezza del locale e della fama. Prima le gestione Tronci, chiusa quando è iniziata la disavventura giudiziaria per il noto imprenditore immobiliare. Poi è arrivato Henri Prosperi, in quei momenti fenomeno nascente della ristorazione versiliese. Ma anche lui è durato veramente poco al timone del ristorante, nonostante grandi ambizioni e consolidata fama mediatica.

Poi è arrivata l’ultima gestione, quella dei sette moschettieri. Cosidetti perchè molti personaggi in vista dell’imprenditoria viareggina – appassionati o meno di vino – entrarono in questa avventura, chiamando Stefano Niccoli, navigato ristoratore, a gestire la baracca. Niccoli se ne è andato ben prima della scorsa estate, ben sapendo che la gestione dei moschietteri andava a finire. Dopo l’estate passata al lavoro in un bagno al Forte, oggi Niccoli è in sala alla locanda ai Pioppi (mentre il figlio ha lavorato all’Expo a Milano allo stand dell’Uruguay).

Nei giorni di Natale al primo piano di via Coppino doveva già esserci lo staff dell’ex Ariston Mare, famoso locale sul lugomare del Lido. Ma bisognerà aspettare dicembre e le decisioni del giudice civile.

Borraccini conferma anche la trattativa aperta per cedere il piano terra, l’ex pizzeria Kambusa (ora felicemente sistemata sul Massaciuccoli e superpremiata dalle guide gastronomiche), è avviata con la famiglia Giunta, già alla guida del bar Santa Monica.

I Giunta immaginano di aprire una bisteccheria, genere di locale che al momento non esiste né in Darsena nè in genere a Viareggio (a Forte invece c’è Area, a Lucca la Griglia di Varrone).

In questo risico dei ristoranti resta vacante la casella dell’Ariston Mare. Si sono fatti avanti importanti personaggi della ristorazione versiliese (la posizione è bellissima e il locale ha fama consolidata) ma al momento non sembra che nessuno sia entrato nel cuore del patron del bagno Ariston (da cui dipende anche il ristorante gastronomico).

In questo scenario la notizia più clamorosa poteva arrivare da Forte, dove uno dei famosi locali era ad un passo dal firmare il compromesso per cedere tutto ad una grossa compagnia con base a Londra ma capitali russi.

Tutto è sfumato perchè sono stati i russi a tirarsi indietro per quello che sarebbe stato uno degli affari dell’anno in Versilia.

I cui ristoranti – soprattutto quelli importanti – sono tutti concentrati su giovedì 10 dicembre quando a Milano verrà presentata la guida Michelin edizione 2016.

In Versilia lo stelle sono così distribuite: Piccolo Principe, Viareggio (2 stelle); Romano, Viareggio (1 stella): Lorenzo, Forte (1 stella); Bistrot, Forte (1 stella), La Magnolia del Byron, Forte (1 stella).

I rumors al riguardo sono tantissimi e fortissimi. Staremo a vedere.

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