Sicurezza
Dodici donne mostrano le cicatrici del cancro
"Cicatrici di vita" è un calendario a scopo benefico: le modelle ritratte sono donne comuni che hanno lottato contro la malattia. Per mostrare con il sorriso che la vita può continuare
LIDO DI CAMAIORE. Le fotografie di dodici donne che mostrano le loro cicatrici sul corpo, frutto di operazioni per rimuovere un tumore, per un calendario benefico. È l'obiettivo di "Cicatrici di vita", un progetto nato in Versilia per volontà di una giovane mamma guarita dal cancro, Chiara Vogliazzo, con il supporto dell'associazione Per Te Donna. "L'idea - spiega Vogliazzo - di mostrare che dal cancro si guarisce, che c'è vita dopo il cancro, e che se ne esce meglio se si affronta la malattia col sorriso. Restano le cicatrici, sia sul corpo sia nell'anima, ma la vita continua".
Ecco perché l'idea di rappresentare, su ognuno dei 12 mesi che compongono il calendario, una donna diversa, fotografata prima vestita e poi mentre mostra la sua cicatrice sul corpo. Le foto, tutte a colori, mostrano solo donne sorridenti. "Quello che secondo me distingue questo progetto da tanti altri - ha aggiunto Vogliazzo - è il tipo di visuale che sdogana l'immaginario collettivo su donna e cancro: non foto tetre e angoscianti in bianco e nero, ma immagini a colori con volti sorridenti".
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11797986:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/07/18/news/un-figlio-e-il-cancro-la-sfida-di-chiara-1.11797986]]Il calendario, presentato oggi nella sede dell'associazione Per Te Donna a Lido di Camaiore (Lucca), si potrà acquistare nelle edicole della Versilia o online sul sito www.cicatricidivita.it. L'intero ricavato andrà a finanziare un progetto per assicurare assistenza gratuita di una psicologa, a domicilio o in ospedale, a donne affette da cancro. "Si tratta - ha commentato Gianni Amunni, direttore operativo ITT Istituto Toscano Tumori - della prima iniziativa del genere in Toscana. Ribalta il concetto dell'oncologia: non un posto tetro e triste, ma un posto dove si guarisce e si torna a sorridere".
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