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Al via i lavori dentro la Versiliana

Al via i lavori dentro la Versiliana

Tagli dei lecci, tutela del sottobosco, ripiantumazione della pineta

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MARINA. Taglio, alla radice, dei lecci, tutela del sottobosco e ripristino. Autorizzato, dalla Sovrintendenza, il progetto Versiliana per assicurare «che l’area delimitata tra il viale di ingresso del parco dal viale Apua, il Fiumetto fino al Ponte del Principe, non venga ulteriormente colonizzata da specie infestanti, ormai già presenti evitandone la propagazione. L’accrescimento - spiegano dal Comune - di queste specie infatti riduce, se non addirittura impedisce, il nascerne di altre. L’intervento progettato dagli agronomi del Comune, Pietro Bacci e Sujen Mancini, consentirà di tutelare il sottobosco per poi procedere, successivamente, alla predisposizione di un intervento di ripiantumazione e valorizzazione, che tenga conto di tutti quei fattori botanici, agronomici, nonché di architettura del paesaggio per la parte storica e paesaggistica»

«Questa prima fase – evidenzia in una nota l’amministrazione comunale - prevede la formazione di un tappeto erboso, attraverso la semina di un miscuglio specie erbacee di modeste necessità idriche e con una forte resistenza alla salinità, consentendo all'area di recuperare dall'immagine di degrado. Verrà inoltre operato un diradamento dei lecci presenti, mediante taglio degli esemplari filati o che comunque non presentano uno sviluppo tale da garantire un recupero fisiologico o strutturale completo. Saranno invece mantenute le piante che presentano uno sviluppo tale da garantire un recupero fisiologico o strutturale completo, così da ridurre la competizione tra le stesse, garantendo un accrescimento regolare. Questa procedura permetterà, durante la fase di realizzazione definitiva del parco, di intervallare le chiarie residue con arbusti ad accrescimento lento o a portamento cespuglioso così da potere lasciare punti luce sul retro del parco per permettere al fruitore del viale Apua, la visione della vegetazione a dimora nell'interno. L’amministrazione chiede ai cittadini un po’ di pazienza, dopo la semina, per consentire all’ erba anti-infestante di crescere evitando di calpestare la zona interessata».(l.b.)

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