Il Tirreno

Versilia

Riparte la trattativa sulla variante Aurelia

di Valentina Landucci
Riparte la trattativa sulla variante Aurelia

Nel piano strutturale di Camaiore ci sarà il prolungamento della strada Limitati gli ampliamenti del confine urbano. In cantiere nuovi hotel e parcheggi

6 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. I temi sono numerosi. Ragionando di infrastrutture si va dallo stop definitivo al raddoppio della Sarzanese alla previsione del prolungamento della variante Aurelia. Passando, in materia di scelte strategiche per il territorio, dalla pedonalizzazione di alcune aree di Capezzano Pianore alla realizzazione del grande parco del Magazzeno da “progettare” insieme al Comune di Viareggio. Il piano strutturale 2.0 - cioè elaborato secondo le direttive della nuova legge urbanistica regionale - di Camaiore è pieno di spunti interessanti. Il Comune, e in particolare l’assessore all’urbanistica Simone Leo, hanno già avuto modo di illustralo almeno in parte ai cittadini. Ed ora si procede speditamente verso l’adozione.

Le nuove regole. «A differenza del passato - spiega Leo - il piano strutturale così come concepito dalla nuova legge ha un ruolo più pregnante, rappresenta l’atto costitutivo del territorio, trasforma il concetto di invarianti strutturali puntando più sulla definizione dei valori da preservare e delle condizioni di trasformazione possibili di volta in volta e soprattutto impone la definizione del confine del territorio urbano che rappresenta anche il confine delle scelte che l’amministrazione può fare». Dentro il confine urbano è l’amministrazione che pianifica in autonomia. Fuori, in una logica di contenimento del consumo del territorio, la pianificazione coinvolge anche la Regione e comunque esclude interventi di nuova residenza privata. Insomma niente nuove case private: solo centro commerciali, produttivi o edilizia residenziale pubblica. Vincolo, questo, per Leo eccessivamente stringente in alcuni casi quando in ballo ci sono obiettivi strategici da salvaguardare. Come nel caso di Capezzano: il Comune intende pedonalizzare piazza della Chiesa e piazza degli Alpini. Per farlo deve però realizzare nuove importanti aree per la sosta. E se i soldi non ci sono è dando la possibilità al privati di costruire anche fuori dal centro urbano che può trovare le risorse (tramite la così detta perequazione). Ma ha senso, si è chiesto Leo e con lui l’amministrazione, creare nuove attività commerciali in una zona lontana dalla Sarzanese e dal Centro commerciale naturale di Capezzano? No. Si è detto. «L’obiettivo strategico di pedonalizzare quelle piazze e realizzare nuove aree per la sosta resta - spiega Leo - e tratteremo con la Regione sulle modalità con le quali sarà possibile procedere. L’errore della norma, a mio avviso, è considerare la residenza privata sempre il “male” come dimostra la situazione di Capezzano. Va bene la co-pianificazione con la Regione ma sulle scelte occorre ragionare di volta in volta».

Le scelte strategiche. Ulteriore elemento di novità, dal punto di vista normativo, del piano strutturale è quello dell’individuazione dei progetti strategici dell’amministrazione per il territorio. Da definire necessariamente in questa fase e dettagliare poi nell’ambito del piano operativo che seguirà l’approvazione dello strutturale. «Si tratta di fatto - spiega ancora l’assessore - di un progetto strategico per le opere pubbliche del territorio» con una validità almeno quindicinale.

Il limite urbano. Il piano strutturale di Camaiore non prevede significativi ampliamenti del limite urbano «cioè non intendiamo - afferma Leo - fare scelte nell’ottica di un maggior consumo del territorio». Uniche eccezioni saranno, come detto, Capezzano, per la pedonalizzazione di alcune piazze «e ancora una piccola porzione dell’area delle Bocchette - spiega Leo - per favorire qui la ricollocazione di piccole e medie imprese, che oggi hanno sede soprattutto in centro a Camaiore, le cui attività sono di maggiore impatto per la viabilità, le polveri o i rumori. Infine prevediamo alcuni interventi di edilizia residenziale pubblica, in particolare alle Seimiglia».

Qui Lido di Camaiore. Per Lido di Camaiore le scelte strategiche riguardano in primo luogo l’area di Bussoladomani da destinare a parco per grandi eventi. Progetto in qualche modo anticipato dagli interventi di recupero già in corso. Il Comune non intende prevedere nuovi volumi «ma recuperare l’esistente con attrezzature funzionali alle attività di spettacoli e tempo libero» dice Leo. Il piano strutturale propone poi un potenziamento dei collegamenti ciclabili e pedonali lungo una direttrice che potrebbe essere definita dei parchi e delle funzioni pubbliche: quella che corre lungo l’Aurelia dall’area Benelli fino al Magazzeno. Obiettivo possibile a una condizione, precisa Leo: «La realizzazione del prolungamento della Variante Aurelia che corra lungo l’autostrada e che manda definitivamente in archivio l’ipotesi di un raddoppio, lato monte, della Sarzanese». Progetto naufragato quasi dieci anni fa (doveva essere una delle opere compensative del nuovo casello Salt) ma indispensabile per rendere l’Aurelia «una strada sempre più urbana» spiega l’assessore. Ragionamento a parte verrà fatto per il Magazzeno: lì è prevista una casa di espansione del fiume Camaiore. Quindi niente immobili «ma un parco sì, di cui vorremmo andare a parlare con il Comune di Viareggio vista la vicinanza a una struttura strategica come la Cittadella del Carnevale». Sempre per Lido di Camaiore il piano strutturale intende essere viatico, in vista della definizione del successivo piano operativo, per la realizzazione di nuovi insediamenti alberghieri «in una logica - spiega Leo - che conferma le scelte già fatte da questa amministrazione nel rendere più difficili le procedure di svincolo alberghiero».

Qui Capezzano. Oltre all’ambizioso progetto di pedonalizzazione per le piazze della Chiesa e degli Alpini con relative nuove aree di sosta, il piano strutturale getta le basi per consentire anche in futuro un uso pubblico della parte storica di villa Cavanis. Come? Le ipotesi sono molteplici e ruotano intorno ai volumi dell’ex scuola. Da trasferire altrove, è una prima possibilità. Oppure da trasformare in un ottica di ricettività turistica. Sempre a Capezzano, poi, il Comune continuerà a lavorare per l’acquisizione e la valorizzazione dell’area archeologica dell’Acquarella, per la messa in sicurezza della via Sarzanese e - tra Capezzano e Lido - per la riqualificazione dell’area compresa tra il mercato ortofrutticolo e l’ex Carosello.

Qui Camaiore e frazioni. Non meno rilevanti le strategie per il centro storico e dintorni. Intanto sul piano delle infrastrutture viarie Leo esclude, categoricamente, l’intenzione di realizzare una strada a sud del fiume Camaiore ma apre alla possibilità di progettare tratti di bretella alternativi alla via Provinciale a monte, per intenderci, della zona Incaba. Tra le scelte strategiche, poi, ci sono quelle relative all’ex cartiera lungo il fiume da trasformare in parco fluviale trasferendo altrove i volumi esistenti, all’ex fornace in zona Frati per la quale si pensa a una operazione di perequazione che consenta di mantenere la testimonianza dell’antica attività. In prospettiva l’amministrazione ha poi in mente un futuro diverso per l’area del cordificio di via Radicchi: in una ipotesi di ricollocazione della storica attività si potrebbe pensare alla realizzazione di un’area di sosta importante anche a servizio di piazza XXIX Maggio. Non secondario, infine, il progetto di valorizzazione dell’antica cinta muraria camaiorese con interventi specifici, ad esempio, in via Tabarrani. Per le frazioni collinari, accanto a un complesso intervento di valorizzazione, anzitutto in chiave ambientale e turistica, dell’intera area tra Vado e Casoli, il Comune intende dare risposte ai cittadini soprattutto in termini di servizi: parcheggi e spazi pubblici.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa