Sicurezza
Via libera all’indagine sul Baccatoio
A breve un convegno sullo stato di salute del fosso. Intanto per 300 famiglie resta il divieto per il tallio
PIETRASANTA. Sullo stato di salute del fosso Baccatoio l'amministrazione comunale organizzerà, a breve, d'intesa con i comitati cittadini, un convegno. Nel frattempo la Provincia ha approvato l’integrazione al piano di caratterizzazione dello stesso fosso elaborato dai tecnici comunali. «Il piano che era già stato approvato nel maggio 2014 è stato integrato con le indagini relative al tallio. La Provincia, sentiti i pareri di Asl e Arpat, ha detto sì al percorso di indagine che prevede campionamenti, prelievi e monitoraggi su acqua e sedimenti. In realtà l’attività di campionamento - spiegano dal palazzo - è già cominciata. Il completamento del campionamento è previsto entro fine gennaio. L’obiettivo dell’amministrazione è dare efficacia al piano di caratterizzazione che consentirà finalmente alla comunità di avere un quadro conoscitivo della condizione ambientale. L’ordinanza relativa a divieti su Baccatoio - dove è stata estesa a tutta la lunghezza del fosso - e Carraietta resta in attesa delle valutazioni di Asl e Arpat».
Alla conferenza di approvazione del piano erano presenti in qualità di uditori anche il comitato di Valdicastello e l'Associazione Tutela Ambiente Versilia. «L’ambiente è una priorità – fa sapere l'assessore Daniele Mazzoni - il nostro territorio ha già pagato molto. La nostra vigilanza sul Baccatoio, e su tutto il territorio, sarà massima».
Priorità al Baccatoio, dunque e alla verifica pericolosità legata alla contaminazione da metalli pesanti, ma un grande punto di domanda resta anche sulla tempistica di revoca dell’ordinanza che vieta a circa 300 famiglie la possibilità di bere acqua dal rubinetto di casa, causa tallio. È vero che ci sono i cantieri aperti sull'asse via Sarzanese-Pollino, è vero che si sta procedendo alla sostituzione in alcune zone delle tubature e al lavaggio - procedura contestata dai comitati - degli stessi tubi, ma è doveroso ricordare che da 4 mesi e mezzo circa 900 persone non possono utilizzare l'acqua di casa a fini alimentari e potabili. Con ovvi disagi quotidiani: a queste famiglie va data risposta.
E sempre a proposito di tallio: l’ex sindaco Lombardi, tirato in ballo insieme alla giunta a margine dei mancati controlli sulla presenza del tallio sul territorio all'indomani delle ordinanze di divieto a Valdicastello e centro storico, smentisce questa ricostruzione. «Abbiamo eseguito campionamenti in 22 zone diverse di Pietrasanta, inclusa via del Pagliaio al Pollino. E tutti esiti erano stati al di sotto della soglia di legge prevista».(l.b.)
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