Sì alla delibera salva posti di lavoro
Ma sul dissesto passa la proposta della minoranza di rinviare la discussione perché il sindaco era assente
VIAREGGIO. Una seduta ad alta tensione, quella di ieri mattina, per il consiglio comunale. Segnata, nella fase iniziale, dall’interruzione provocata da Unione inquiolini e Brigata anti-sfratto al grido di “casa e lavoro per tutti” e proseguita con lo scontro per l’assenza in aula del sindaco. Quando poi Del Ghingaro è arrivato ormai l’assemblea aveva votato - con il sì di due esponenti della maggioranza, Stefano Pasquinucci e Giuseppe De Stefano, e l’astensione di altri due, Gloria Puccetti e Luigi Troiso - la proposta di rinviare la discussione alla prossima seduta consiliare, alla presenza del primo cittadino. «Non si capisce perché del dissesto si discute in tante sedi meno che in consiglio comunale - ha commentato il capogruppo del Pd Luca Poletti - va rispettato l’impegno sottoscritto all’unanimità di fare il punto della situazione ogni tre mesi e siccome l’argomento è importantissimo Del Ghingaro deve essere presente». «Il sindaco prenda atto che questo risultato è figlio del suo atteggiamento - si legge in una nota sottoscritta da Massimiliano Baldini del Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago, Rodolfo Salemi e Alessandro Santini di FI, Maria Pacchini e Alfredo Trinchese della Lega - non partecipa alla conferenza dei capigruppo, non presenzia alle sedute consiliari, non ritiene di dover intervenire in consiglio comunale su un tema come il dissesto e man mano il numero di consiglieri comunali che prendono le distanze dal suo operato crescerà ulteriormente».
Poi, con Del Ghingaro in aula, il consiglio ha votato - con 12 sì e 4 astenuti - la delibera salva posti di lavoro del Centro Congressi Principe di Piemonte. Nel dettaglio: FI, Cittadini per Torre Del Lago e Lega non hanno partecipato al voto, mentre si sono astenuti i consiglieri del gruppo Pd (che pur essendo favorevole al bando aveva sollevato un distinguo tecnico) e un consigliere di maggioranza.
«Le stesse persone che hanno fatto la spola al Principino per promettere lavoro e continuità - è stato il commento del sindaco Giorgio Del Ghingaro - oggi si sono astenuti o sono usciti dall’aula. Nonostante questo la delibera è passata, grazie al grande lavoro della giunta e della maggioranza. Ne prendo atto ma ne prenderanno atto anche tutti i cittadini, oltre che i lavoratori del Principino. E prendo atto anche della modalità adottata da questi stessi consiglieri, che invece di lavorare e andare avanti sulle questioni importanti per la città, si attaccano ai mille rivoli e cavilli, intervenendo mai sul merito e sempre per il gusto di innescare polemiche».
La delibera conferma l'indisponibilità del bene immobile del Centro Congressi e nell'autorizzare la curatela ad emettere il bando prevede, come clausola intrinseca, la riassunzione dei 7 dipendenti a tempo indeterminato licenziati ad ottobre.
«Stamattina è arrivata dalla curatela della Versilia congressi il bando per l'affidamento in gestione - ha spiegato l'assessore Laura Servetti - un bando redatto concordemente dal curatore Bellomo e dal curatore Neri che prevede l'affidamento per un periodo di 12 mesi dell'affitto dei due rami d'azienda, rispettivamente l'attività balneare e congressuale. Rimane fuori il bar ristorante perché essendo ancora in piedi il contratto di locazione si può prorogare il termine per tutta la durata dei 12 mesi».
«In questa delibera - ha concluso il sindaco - la parte rilevante non è il bando. I passi importanti sono altri: sono che noi ribadiamo l'indisponibilità del bene e che si salvaguardano posti di lavoro. Solo per questi motivi la delibera doveva essere approvata all'unanimità».
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