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Versilia

Hai bisogno di aiuto? Vai su Facebook e chiedilo al gruppo

di Alessandro Bracci
Hai bisogno di aiuto? Vai su Facebook e chiedilo al gruppo

Nasce “Help Camaiore”, risposta alle piccole e grandi emergenze «Si può anche offrire supporto, basta volerlo: ci si sente meglio»

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CAMAIORE. L’auto ti ha lasciato a piedi, sei rimasto chiuso fuori di casa oppure hai bisogno urgente di un passaggio? Da qualche giorno a questa parte, se sei di Camaiore, potresti trovare facilmente qualcuno così generoso da essere disposto ad aiutarti. Il tutto grazie al social network più diffuso e utilizzato al mondo, Facebook. Pochi giorni fa infatti sulla piattaforma ha fatto la sua comparsa il gruppo “Help Camaiore - Gruppo di solidarietà e reciproco soccorso”, una sorta di associazione spontanea creata da cittadini camaioresi che ha lo scopo di fornire, in caso di bisogno, aiuto al prossimo nelle difficoltà di tutti i giorni.

Un utilizzo letteralmente sociale dei social, che vuole farsi largo in quella giungla confusa di tante chiacchiere inutili che satura oggi il villaggio globale. Il gruppo, come detto, è nato in modo del tutto spontaneo dalla mente di alcuni cittadini camaioresi, già particolarmente attivi nel mondo virtuale di Facebook, con l’obiettivo di fornire a chiunque una piattaforma dove poter chiedere (oppure offrire) aiuto agli altri nelle situazioni di emergenza figlie dei più disparati inconvenienti giornalieri. Tutto nasce dall’intuizione di Annalisa Belli, una dei tanti cittadini di Camaiore che si trovano spesso a discutere e a confrontarsi sui problemi della loro zona nelle agorà social dedicate alla città, come il frequentatissimo gruppo “Camaiore ascolta le tue richieste e proposte”: «Qualche giorno fa - racconta - la mia auto mi ha lasciata improvvisamente a piedi e non riuscivo a trovare nessuno che potesse aiutarmi dato che i miei familiari erano tutti irreperibili. Si era scaricata la batteria e sarebbe bastata una persona nelle vicinanze disposta a darmi una mano per poter tornare a casa con la mia auto in tutta tranquillità. In quell’occasione ho pensato a quanto sarebbe stato utile poter contare su una bacheca virtuale dove ognuno possa segnalare agli altri le proprie richieste di aiuto in situazioni di difficoltà come questa».

L’idea è stata accolta subito con grande entusiasmo dalla maggioranza degli utenti, tant’è che il gruppo registra già circa 300 iscritti, anche se è facile intuire che diventeranno presto molti di più: «Non ho nessun merito particolare - si schermisce la Belli - ho solamente lanciato una proposta a cui diverse persone hanno aderito. Sarebbe bello se ognuno, per quanto possibile, potesse fornire il proprio aiuto agli altri nel momento del bisogno». Qualcosa di inedito per Camaiore e per la Versilia, ma non per il resto dello Stivale: sono infatti sempre più diffusi, soprattutto nelle grandi città, i cosiddetti “Social Street”, dove i network multimediali fungono da coordinamento virtuale di mutuo aiuto tra abitanti della stessa strada o quartiere per la risoluzione dei problemi della quotidianità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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