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Versilia

Visite ed esami, che caos «Non ci fanno prenotare»

di Matteo Tuccini
Visite ed esami, che caos «Non ci fanno prenotare»

Nuove proteste per le liste d’attesa: appuntamenti bloccati su alcune prestazioni Ci sono meno medici e meno soldi. L’Asl: a breve la situazione migliorerà

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VIAREGGIO. Ecografia alla tiroide, visita oculistica, risonanza magnetica. Ma anche esami al cuore. Sono solo alcune delle prestazioni sanitarie che i pazienti versiliesi non sono riusciti a prenotare in questi giorni, pur avendo una prescrizione medica. Proprio così: l’operatore del Centro prenotazioni ha spiegato che non si può fissare un appuntamento. Le agende sono bloccate. E gli utenti si arrabbiano. Perché ad aspettare si sono rassegnati, ma a non avere neppure una data no, non ci stanno.

Liste d’attesa ko. Visite ed esami medici sono da tempo uno dei crucci della sanità mondiale, figuriamoci di quella versiliese. Gli esperti dicono che più prestazioni mediche dai, e più ci sarà richiesta, con relativo aumento dei costi. È un punto di vista legittimo e interessante. Ma se il medico dice che devi fare una visita o un esame di accertamento, è difficile replicare: no grazie, non m’interessa sapere cosa ho, preferisco far risparmiare il servizio sanitario. E così il paziente si reca al Cup del Versilia. In qualche caso, come quello di Rita Bresciani, la richiesta di prenotazione per l’ecocardiogramma viene fissata a settembre 2016. Qualche mugugno, ma alla fine si fa buon viso a cattivo gioco perché - spiega l’anziana - «so di non avere un problema urgente». Ma quando la risposta dell’operatore è «non si può prenotare, l’agenda è chiusa», l’utente si arrabbia. Scrive al presidente della Regione Enrico Rossi o al giornale. Perché è difficile accettare una sanità che non dà risposte.

Meno personale e meno soldi. Perché le agende sono chiuse, o bloccate come preferisce dire l’Asl (che è obbligata a dare una data per qualsiasi richiesta)? La stessa azienda sanitaria, per bocca della responsabile del Cup Ilaria Pacini, spiega che «alcune agende sono in fase di rielaborazione. In pratica, stiamo aspettando che alcuni reparti ci diano indicazioni sulla loro disponibilità per i prossimi mesi, e in generale per tutto il 2016». Nel frattempo le prenotazioni per la loro attività sono sospese. Ma perché questi reparti sono in ritardo con la programmazione? Ci sono stati i prepensionamenti imposti dalla Corte dei Conti, che hanno fatto dimagrire gli organici. C’è una riduzione ulteriore di risorse per i centri convenzionati privati, che aiutano l’Asl a smaltire parte del lavoro (soprattutto per la radiologia). E c’è in vista una riduzione dell’orario di lavoro, con l’obbligo delle undici ore di riposo come richiesto dall’Unione Europea. Insomma: i primari devono far quadrare tutto.

La promessa dell’Asl. L’azienda sanitaria assicura che «nel giro di poche settimane tutte la agende saranno riorganizzate. Con miglioramenti per la gestione degli appuntamenti». Nel frattempo, al paziente serve pazienza. E non è solo un gioco di parole.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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