Il dolore
Terreni e immobili dallo Stato al Comune
C’è anche il magazzino con le opere di Inaco Biancalana. Per il Comune è destinato alla vendita
VIAREGGIO. C’è anche il parco giochi della Darsena tra i beni demaniali nel lungo elenco del trasferimento al Comune. Parte di immobili e terreni erano già stati oggetto di trasferimento con una delibera dell’amministrazione Betti. Oggi, con la delibera che va nel consiglio comunale di questa mattina, l’opera viene completata. Con un lungo elenco di beni che passano all’Ente pubblico in dissesto che ha tempo tre anni per decidere cosa fare del patrimonio acquisito dallo Stato. In caso di vendita (ricordiamo che l’Organismo straordinario di liquidazione dovrà avviare una procedura di vendita dei beni del Comune nell’ambito dell’uscita dal dissesto) una percentuale del 10% andrà allo Stato. Dagli atti allegati alla delibera che oggi va al voto, emerge chiaramente che per la gran parte dei beni il Comune prevede «la valorizzazione in ottica di mercato ai fini della messa a reddito o dell’alienazione eventuale».
Tra i fabbricati in questione c’è anche il magazzino che il figlio di Inaco Biancalana utilizza «allo scopo di valorizzare, promuovere e conservare le opere del defunto scultore». Il magazzino è stato oggetto - come gli altri immobili in passaggio dallo Stato al Comune - di un sopralluogo dei tecnici comunali. Che scrivono: «in generale l’unità appare in pessimo stato di manutenzione. Ed in particolare oltre le numerose macchie dovute all’umidità, la cornice di pietra sovrastante il protone di ingresso risulta parzialmente crollata».
L’intera unità immobiliare in generale - è ancora la relazione del Comune - «appare in scarso stato di manutenzione».
Tutti gli immobili del’area ex tiro a segno sono destinati alle vendita, come da atti allegati alla delibera. Compreso il magazzino che il figlio di Inaco Biancalana ha tenuto aperto con passione in memoria del padre e della sua arte.
Resta da capire se in virtù di questo utilizzo l’amministrazione comunale ritenga o meno di “salvare” questo bene in qualsiasi modo ciò sia possibile, viste le ristrettezze in cui versano le casse comunali.
Su questo punto l’assessorato alla cultura, al momento, non si è ancora espresso pubblicamente. (d.f.)
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