Il Tirreno

Versilia

Solo ombrelloni per la Passeggiata

di Donatella Francesconi
Solo ombrelloni per la Passeggiata

Via le verande e largo ai nuovi arredi a partire dal primo aprile 2016 I commercianti: senza gazebi si costringono i ristoranti a chiudere

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VIAREGGIO. Pesce d’aprile per la Passeggiata. L’amministrazione Del Ghingaro spinge sull’acceleratore e sceglie di applicare - dal primo aprile 2016 - la delibera ereditata dalla Giunta Lunardini in materia di assetto degli arredi della Passeggiata. Dal primo aprile tutti locali dovranno smontare le attuali verande. «In linea generale - sono le parole di un comunicato diffuso ieri pomeriggio dall’ufficio stampa del sindaco - saranno ammessi come copertura solo ombrelloni di colore bianco, o panna, e tavoli coordinati con le sedie, di forma e materiali ben precisi. Tutte le pedane inoltre, dovranno essere allineate l'una a l'altra e non potranno essere profonde più di 5 metri e 60».

Era quanto la Soprintendeza alla Belle arti aveva imposto all’epoca della “famigerata” delibera Lunardini (la definizione è dei commercianti che presentarono in ricorso al Tar). In cambio - fu la trattativa del vice sindaco Romanini all’epoca dell’amministrazione Betti - la Soprintendenza avrebbe “mollato” il punto sui “coni visivi”, ovvero su quelle traverse del viale a Mare-Passeggiata che avrebbe voluto libere - in un primo momento - per garantire quella vista-mare che gli stabilimenti rigorosamente chiusi in inverno in realtà impediscono.

Le schede degli arredi e la soluzione ombrelloni sono quelle della delibera Lunardini, messa a punto dagli uffici del Comune diretti all’epoca dall’ingegnere Riccardo Raffaelli. «Vietate le fioriere - continua la nota dell’amministrazione Del Ghingaro - a delimitare il suolo pubblico occupato. Fiori e piante potranno essere usati solo come ornamento e, proprio per questo, mantenuti in buono stato dagli esercenti. Per eventuali balaustre saranno ammessi cavetti in acciaio di tipo nautico sostenuti con dei pilastri in tono con l'arredo, e pannelli paravento in vetro».

Una decisione - spiega l’amministrazione - «condivisa anche con le categorie». Che hanno più volte incontrato (con tavoli separati) l’assessore Valter Alberici, che ha preso la rincorsa. «Non c’è nessun verbale di accordo», è la risposta di Simone Romoli, responsabile zona Versilia per Confesercenti, che conferma: «L’assessore Alberici ha fatto presente che aveva fretta... Ma la nota diffusa ci lascia sorpresi: anche perché fino a qui i rapporti direi che sono stati di grande collaborazione...».

Un caffé si prende anche indossando il cappotto - ha ripetuto per anni Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata 2000 - «ma sfido chiunque a pranzare all’aperto indossando piumino e cappotto!». Vannozzi, di fronte al fulmine a ciel sereno del comunicato diffuso dall’amministrazione, spiega: «Stavamo aspettando una convocazione dall’assessore Alberici. Il confronto non era ancora terminato». Il nodo è quello dei gazebi che i commercianti della Passeggiata chiedono a gran voce. Non solo i ristoranti, ma soprattutto quei locali che - è la caratteristica dell’ex salotto buono - a causa della ridottissima metratura interna, senza gazebo esterno saranno costretti a chiudere. Tutti d’accordo, insomma, sulla necessità di superare l’arredo-selvaggio che si è stratificato in assenza di decisioni da parte delle amministrazioni (ma quando Lunardini ha poi scelto, la Passeggiata ha sfiorato la serrata). Ma senza gazebi molte saranno le attività costrette alla resa. «Avevamo chiesto i vetri saliscendi - ricorda Vannozzi - convinti che la nuova amministrazione avesse i numeri per trattare e far sentire la nostra voce con la Soprintendenza. Ed invece...».

«La Passeggiata di Viareggio è preziosa, sia per la sua storia che per l'arte di cui è custode», così le parole del sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Un gioiello di cui tutti i viareggini vanno fieri, che va curato e abbellito, conservando il più possibile la sua peculiarità. Le linee guida di questo nuovo regolamento vanno in questa direzione. Siamo certi gli esercenti interessati, e con loro i cittadini, non solo approveranno, ma contribuiranno in maniera fattiva perché la bellezza della città sia tutelata e rispettata da tutti».

E qui sia Romoli che Vannozzi ricordano la questione sospesa ormai da troppo tempo: i nuovi arredi erano previsti per quando il rifacimento della Passeggiata fosse stato completato interamente. «Di questo non abbiamo più notizia - sottolinea Romoli - E comunque da qui al primo aprile non ci sono certo i tempi...».

Il consiglio comunale ha votato di recente una mozione (presentata dal capogruppo di Forza Italia, Salemi) che impegna il sindaco a interpellare la Regione per capire se nella prossima legge Finanziaria sia o meno rinnovato (sarebbe la terza volta) il finanziamento straordinario di nove milioni in tre anni destinato proprio al completamento della Passeggiata. Che rischia, ad arredi rinnovati, di finire come il vecchio detto: “Dietro liceo e davanti museo...”.

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