Sicurezza
Centro congressi, offerta base 120.000 euro
Il bando è per un anno di affidamento. Ma vi si legge che è stata presentata una proposta di acquisto
VIAREGGIO. Acquisizione del ramo d’azienda congressi-stabilimento balneare e «passaggio dei rapporti di lavoro subordinato già in essere tra la Viareggio Versilia Congressi in numero di sette lavoratori dipendenti aventi mansioni, qualifiche, trattamento economico e Tfr maturato». Sono le basi del bando che il Comune ha predisposto per il curatore della società in fallimento (il lucchese Marco Neri) per trovare chi gestirà il Centro congressi e lo stabilimento balneare per dodici mesi. Come da atto portato in commissione bilancio dall’assessore Laura Servetti. Che ha però trovato l’opposizione tecnica di Massimiliano Baldini (capogruppo del Movimento cittadini), così che la presidente della commissione, Maria Stefania Carraresi, ha dovuto riconvocare la commissione per questa mattina alle 9.
L’affidamento decorrerà «dalla data di ultimazione dei lavori di manutenzione alle componenti immobiliari. In ogni caso con decorrenza non successiva al primo aprile 2016». E sarà una bella sfida per chiunque gestire - a partire da aprile, quando la stagione è iniziata - uno stabilimento balneare a prenotazioni zero che oggi tutti danno per chiuso.
Il testo del bando fornisce, poi, un’indicazione del possibile aggiudicatario. Là dove si ricorda che è presente una sala da 750 metri quadrati «attrezzata a sala cinematografica». Ed è proprio un imprenditore del settore (Fabrizio Larini) ad essere parte di una compagine che si è fatta avanti.
Il canone minimo di offerta è fissato in 120.000 euro oltre Iva per l’intero periodo. E «l’aumento minimo dovrà essere di duemila euro». Canone fissato «tenendo conto della stima fatta dal dottor Sisti e dal fatto che l’aggiudicatario si obbliga ad eseguire a propria cura e spese i lavori agli immobili necessari per la loro fruibilità». Nell’atto dell’amministrazione si ribadisce anche la natura indisponibile del Centro Congressi che, in realtà, più di un’amministrazione ha pensato di poter vendere. Compresa quella in carica. Perché nel bando si legge: «Se la gara non potrà aver luogo per mancanza di più offerte il curatore procederà disponendo l’aggiudicazione al soggetto che ha già presentato l’offerta irrevocabile di acquisto, sempre che quest’ultimo abbia partecipato alla procedura». C’è dunque un acquirente per un bene indisponibile? E con quale procedura di evidenza pubblica è stato scelto? (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
