La protesta
Ruba un quadro alla mostra, si pente e lo restituisce
VIAREGGIO. Prima il furto alla mostra, poi il pentimento con la successiva riconsegna del quadro rubato. È quanto accaduto domenica mattina a Villa Argentina, ritrovata sede espositiva di Viareggio...
VIAREGGIO. Prima il furto alla mostra, poi il pentimento con la successiva riconsegna del quadro rubato. È quanto accaduto domenica mattina a Villa Argentina, ritrovata sede espositiva di Viareggio dove è in corso una esposizione dedicata al pittore (ed ex carrista) Tono D’Arliano.
Qualcuno, durante l’apertura mattutina della mostra, si è infatti impossessato di una tela di piccole dimensioni (19 centimetri per 19 centimetri) realizzata da Tono D’Arliano nel 1919 e appartenente ad un collezionista privato. Riuscendo ad eludere ogni forma di sorveglianza.
Qualche ora più tardi, però, il ladro di quadri - evidentemente pentito per quello che aveva fatto - ha telefonato in forma anonima al cellulare di Franco Menichetti, figlio del “nonno partigiano” Fortunato e nipote del pittore viareggino, fra gli organizzatori della mostra di Villa Argentina.
«Ho fatto una cavolata - ha detto al telefono una voce femminile - e mi sono pentita. Vi farò ritrovare il quadro che ho rubato questa mattina in una cabina telefonica al Marco Polo».
Il ladro (o la ladra) è stato di parola. Poco dopo, quando Franco Menichetti è andato alla cabina del telefono indicata dalla voce anonima ha infatti ritrovato il quadro portato via poco prima dalla mostra. E così il dipinto è potuto tornare nella sua collocazione originale all’interno di Villa Argentina.
Sull’episodio stanno comunque indagando i carabinieri di Viareggio ai quali si sono rivolti gli organizzatori della mostra per segnalare quanto era accaduto, anche se - vista la decisione di restituire il quadro - è stato stabilito di non formalizzare alcuna denuncia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google