Gioco
Clima teso dopo l’aggressione al barista C’è di mezzo un altro dei ragazzi sotto accusa
È passato un anno, ma il clima intorno alla vicenda di Manuele Iacconi, se possibile, è ancora più teso. Ad alimentare questa tensione ha contribuito non poco l’episodio avvenuto la settimana scorsa...
È passato un anno, ma il clima intorno alla vicenda di Manuele Iacconi, se possibile, è ancora più teso. Ad alimentare questa tensione ha contribuito non poco l’episodio avvenuto la settimana scorsa al Caffè sport di Torre del Lago. Un barista del locale è stato preso a sprangate da due giovani, uno minorenne e l’altro diciottenne da pochi mesi. Quest’ultimo è coinvolto nell’omicidio Iacconi: secondo la ricostruzione degli inquirenti ha colpito col caso l’amico di Manuele, Matteo Lasurdi, spedendolo all’ospedale con gravissime ferite. A Lasurdi non è andata come a Manuele: lui si è salvato. La Procura dei minori sta esaminando il caso del ragazzo redicivo e si attende una richiesta di rinvio a giudizio. Al momento, però, non ci sono provvedimenti restrittivi della libertà, possibili nel caso in cui il soggetto sia considerato socialmente pericoloso.
Per gli altri due indagati, Federico Bianchi e Alessio Fialdini, si attende la conclusione delle indagini da parte della Procura di Lucca. In questi giorni, tra l’altro, saranno rese pubbliche le motivazioni della condanna a dodici anni del giovane che si era autoaccusato del pestaggio di Manuele. E che è stato finora l’unico a finire a processo.
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