Sicurezza
Sasit ed Ecost fin dall’inizio con il Comune
VIAREGGIO. Meno passaggi sul porta a porta (e le proteste ancora si fanno sentire), isole ecologiche in Darsena, orari dello spazzamento rivisitato: sono le misure che Sea ha messo in atto per fare...
VIAREGGIO. Meno passaggi sul porta a porta (e le proteste ancora si fanno sentire), isole ecologiche in Darsena, orari dello spazzamento rivisitato: sono le misure che Sea ha messo in atto per fare fronte al taglio del commissario prefettizio. Quali sono i costi che incidono sulla raccolta differenziata è fissato nelle carte che raccontano l’inizio della storia: il costo è determinato soprattutto dai mezzi da impiegare e dai compensi al personale.
Siamo tra la fine degli anni Ottanta ed i primi anni Novanta. Il Comune ha un commissario al quale il dirigente Venturi relaziona in merito alla sperimentazione avviata con Sasit per la raccolta dell’organico. Il dirigente da un giudizio positivo dell’esperienza avviata. Pur illustrando gli aggiustamenti che il Comune ha richiesto. Da lì a dieci anni Ecost - che aveva preso il posto di Sasit nel 1992 (delibera consiglio comunale 910 del 26 maggio 1992) - in Ati con Biofertil diventerà (previa gara nel 2003) - il socio privato del Comune in Sea Risorse. E se Ecost aveva l’affidamento della raccolta dell’organico, Biofertil era invece socia del Comune in Biosea, la società che viene trasformata- spiega l’allora presidente di Sea, Fabrizio Catarsi, al “Tirreno” nel 2004 -in Sea Risorse.
Venturi, nel 1992, racconta al commissario Buonanno luci e ombre del servizio e come si sta intervenendo: «La ditta concessionaria ha eseguito teoricamente più investimenti di quanto previsto in progetto e di fatto ha acquistato più mezzi di quanto progettato». Ma - spiega ancora Venturi in una dettagliatissima relazione - «il concessionario sta passando una fase di rodaggio alla “garibaldini” ed un naturale adeguamento agli standards previsti». (d.f.)
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