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parla il commissario ramacciotti

Misericordia e polemiche «Nessuna resa dei conti»

Misericordia e polemiche «Nessuna resa dei conti»

CAMAIORE. Il commissario della Misericordia di Camaiore, Alberto Ramacciotti, finisce al centro del dibattito sui social per la decisione di andare al fallimento della Misericordia di Camaiore. Il...

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CAMAIORE. Il commissario della Misericordia di Camaiore, Alberto Ramacciotti, finisce al centro del dibattito sui social per la decisione di andare al fallimento della Misericordia di Camaiore. Il sospetto è che sia in atto una presunta “resa dei conti” politica e non solo che ruota intorno all’associazione, in così gravi difficoltà economiche da dover chiudere i battenti. Tanto che lo stesso Ramacciotti è stato costretto a intervenire per spiegare, di nuovo, la situazione. «Quello che mi ha colpito di più - scrive sulla pagina Fb della Misericordia - a parte le insinuazioni e dubbi sull’operato mio e di quei pochi che mi danno lealmente una mano, che sono assolutamente certo di non meritare, è stato lo scoprire che stiamo lottando con le unghie e con i denti per una cosa che pare non interessare a nessuno. Infatti, a leggere certi interventi, viene da pensare che la Misericordia può anche morire, o essere cancellata dalla storia di Camaiore tranquillamente, ma la cosa veramente importante, anzi l'unica cosa , è che ci sia una resa dei conti». Ramacciotti conferma di aver segnalato alla Federazione delle Misericordie cosa non andava e chi poteva avere delle responsabilità «ma il nostro compito, come commissari, era ben altro! - aggiunge - Era quello di tentare di salvare il salvabile. Mi auguro che il tempo faccia chiarezza su tutta questa triste vicenda ,che sia possibile tentare di percorrere altre strade per cercare di salvare questa gloriosa e storica Confraternita ma ciò non potrà certamente avvenire se a crederci saremo solo in quattro gatti mentre il grosso della comunità passa il tempo a domandarsi se l'ammontare dei debiti è di 890.000 o 900.000 euro (per esempio) o ad ipotizzare inesistenti congiuri o complotti di palazzo volti a coprire un qualche modo di responsabilità passate».

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