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Congressi, la nuova gestione assumerà i dipendenti

Congressi, la nuova gestione assumerà i dipendenti

VIAREGGIO. Il Centro congressi non passerà in comodato dalla Patrimonio al Comune che poi lo darà in gestione come da delibera di indirizzi votata dal consiglio comunale a settembre. Sarà il curatore...

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VIAREGGIO. Il Centro congressi non passerà in comodato dalla Patrimonio al Comune che poi lo darà in gestione come da delibera di indirizzi votata dal consiglio comunale a settembre. Sarà il curatore fallimentare - annuncia il sindaco - a procedere con il bando «per la durata di dodici mesi che decorreranno dal momento in cui saranno terminati e collaudati i lavori di messa a norma necessari per la riapertura dell'immobile e che sono stati stimati in circa 45 giorni». Contestualmente, assicura l’amministrazione comunale, «verranno riassunti anche tutti i dipendenti licenziati».

Nella pur sintetica relazione presentata ieri mattina, sulla galassia delle partecipate il sindaco ha fornito alcune indicazioni per il futuro più prossimo. Non senza risparmiarsi in alcune precisazioni sulla Viareggio Patrimonio dove sul fronte dei dipendenti «ci sono alcune zone di difficoltà, rispetto a come sono stati assunti, molti senza concorso pubblico». Società interamente pubblica oggi al fallimento, nel raccontarne la storia Del Ghingaro parla apertamente di «qualche illegalità».

Dal centro città alla Darsena, ecco la Viareggio Porto. La cui messa in liquidazione (la scelta fu dell’amministrazione Betti, concretizzata dal commissario prefettizio) il sindaco definisce «strana». Il 10 dicembre è fissata l’adunanza dei creditori (ma si parla già di una nuova proroga). Del Ghingaro è convinto che quella data porterà ad un passo avanti: «I due creditori più grossi sono la Banca popolare di Lucca ed il Comune. Presuppongo un sì al concordato». Il sindaco ha voluto fissare un passaggio anche sul futuro della società che verrà: «Le concessioni sono del Comune e chiunque intenda avviare un’azione di rilancio della società deve concordare con il Comune».

La vita della Fondazione Festival pucciniano è attualmente segnata da «una forte crisi finanziaria». Per la quale l’amministrazione in carica ritiene che la soluzione possa essere «la richiesta di un finanziamento alle banche per consolidare i debiti a breve in un debito a medio-lungo termine per vedere di alleggerire le rate mensili». L’obiettivo di Del Ghingaro è «il pareggio di bilancio per il 2016». Dando per fatta una ricapitalizzazione sulla quale i revisori dei conti del Comune hanno dato il definitivo parere negativo.

Va meglio - a detta del primo cittadino per la Fondazione Carnevale: «Nel conto economico la Fondazione ha inserito un contributo della Regione, Ente che ringrazio. Già quest’anno ci avvicineremo al pareggio di bilancio e l’anno prossimo lo conseguiremo». (d.f.)

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