Gioco
Colpo da diecimila euro in casa di un avvocato
Maxi-furto in pochi minuti nell’appartamento del noto legale Gabriele Parrini a VIareggio. I ladri hanno usato una chiave bulgara: portati via gioielli, sigari e whisky
VIAREGGIO. Sono entrati in azione al mattino, quando la casa era vuota perché i membri della famiglia erano al lavoro o a scuola. E hanno portato via tutto o quasi: gioielli, orologi, sigari, persino bottiglie di whisky. Poi sono fuggiti senza che nessuno li vedesse.
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È un colpo d’oro quello messo a segno giovedì nell’appartamento di un noto legale, l’avvocato Gabriele Parrini. Il bottino è in via di quantificazione, ma si aggira intorno ai diecimila euro. Tra l’altro è stato svaligiato anche l’appartamento vicino. Il che fa presupporre che i ladri siano andati a colpo sicuro.
Che si sia trattato di un furto puro e semplice, e non di qualcosa di strano, lo dimostra il fatto che l’attenzione dei malviventi fosse concentrata su oggetti di valore e non su documenti. Timore sempre presente quando a essere “visitata” è l’abitazione di un avvocato, oltretutto conosciuto e impegnato in vicende di cronaca nera come Parrini.
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Il furto è avvenuto giovedì mattina, anche se l’ora non è chiara. I ladri sono entrati nel condominio e si sono diretti subito al piano dell’appartamento del legale. Lì hanno usato la cosiddetta “chiave bulgara”, sempre più utilizzata dai delinquenti: si tratta di un apparecchio che inganna la serratura, fingendosi - con un meccanismo tutto sommato non complesso - la chiave originale. Costringendo ad arrendersi persino porte che sono blindate.
Anche in questo caso il grimaldello ha funzionato. E ha permesso ai ladri di entrare. Una volta all’interno, i malviventi hanno fatto razzia in pochi minuti di tutto quello che c’era. Orologi, gioielli, anche sigari cubani e whisky di pregio. Poi si sono lanciati nell’appartamento vicino. E hanno svaligiato anche quello.
Una volta finito il “lavoro”, si sono dati alla fuga. Che non è stata affatto impedita dal fatto che l’ascensore del condominio fosse guasto. Purtroppo nessuno ha visto niente, il che complica sicuramente le indagini delle forze dell’ordine.
Ad accorgersi dell’accaduto è stata la moglie del legale, che ha chiamato il marito. A loro non è rimasto che prendere atto con rabbia di quanto successo.
Purtroppo non è che l’ultimo episodio di una serie infinita di furti, commessi in città come nel resto della Versilia. Anche gli ultimi dati resi pubblici dalla prefettura confermano l’incremento continuo di questo tipo di reati a Viareggio. Secondo i dati forniti dalle forze dell’ordine, nel periodo che va dal 1º gennaio al 15 ottobre 2015 c’è stato un calo del 23% del totale dei reati rispetto ad analoghi periodi del 2013 e 2014. In particolare diminuiscono le rapine (meno 30%). Per quanto riguarda i furti con destrezza è stato registrato un meno 1,8%. Per gli scippi si registra invece un lieve aumento (10 in più rispetto al 2014 e 6 in più rispetto al 2013). E proprio i furti in abitazione risultano aumentati a 350: 37 in più rispetto ai 313 rilevati nel 2014 e 45 in più a fronte dei 305 rilevati nel 2013.
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