Lutto
Una bussola in città per i disabili
Due ragazzi ideano l’applicazione per cellulare che dà informazioni utili
QUERCETA. È di due fratelli di Querceta, Lorenzo e Alessandro Belli, l’idea della App OpenIT, che apre le città e le rende il più possibile fruibili alle persone disabili. L’applicazione, nata per gli smartphone, e che probabilmente ha il primato in Italia, è studiata appositamente per chi ha problemi motori, compresi anziani e mamme incinta, e li aiuta a trovare il percorso adeguato per visitare i centri storici. Per adesso è stata sperimentata sulle città di Lucca e Pietrasanta, per le quali esiste già un itinerario completo che sarà accessibile da lunedì. In poche parole, grazie all’applicazione si ha la possibilità di sapere dov’è ad esempio il parcheggio per disabili più vicino, o i punti di interesse della città privi di barriere architettoniche; le fermate dei trasporti pubblici accessibili con carrozzine e perfino se c’è un taxi per disabili.
La mente di questo progetto è Lorenzo, che si occupa di turismo culturale, e lavora per gli spazi ricettivi della residenza di San Francesco a Pietrasanta, oltre a gestire l’Ostello la Pania a Pruno di Stazzema. Mentre Alessandro, dotato di capacità informatiche, ha creato la App direttamente dalla Germania, dove abita. Il progetto OpenIT ha vinto il bando di idee indetto dalla Provincia di Lucca e dall’ufficio diocesano Caritas di Lucca, e con il finanziamento ricevuto hanno dato vita al progetto. «Siamo partiti dai bisogni delle persone con disabilità motorie e ci siamo vestiti con panni differenti - ha commentato Lorenzo Belli - e da lì è partita l’idea e dunque il prodotto tecnico. Lo scopo è rendere accessibile la cultura, e cercare di coinvolgere tutti eliminando le barriere, nel principio di democrazia, e di partecipazione fisica delle persone della vita cittadina». La App ha ricevuto anche il Premio Speciale Tim dalla Fondazione Sodalitas Milano, che permetterà al progetto dei fratelli Belli di rimanere per 4 mesi su una piattaforma online dove si possono ricevere finanziamenti gratuiti dalle persone, il cosiddetto crowdfunding. In base al risultato ottenuto esporteranno la App anche nella città di Mantova. Tuttavia l’idea dell’associazione OpenART, costituita dai fratelli Belli per partecipare ai bandi di concorso e ricevere altri finanziamenti, è quella di creare anche un itinerario per i comuni versiliesi come Seravezza e Forte dei Marmi. Dell’associazione fa parte anche Federico Trupiano, un ragazzo con problemi di disabilità che ha testato di persona i due percorsi creati per Lucca e Pietrasanta, che saranno senz’altro utili anche per anziani con il tutore o bastone. Lunedì 23 ci sarà la presentazione ufficiale della App OpenIT a Lucca a palazzo Orsetti.
Tiziano Baldi Galleni
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