Toscana
Minaccia la madre col fucile: arrestato
Paura a Seravezza: dopo l’ennesima lite imbraccia l’arma e la moglie chiama i carabinieri, che lo bloccano e lo portano in carcere a Lucca
SERAVEZZA. L’ennesima lite con la madre, dopo mesi di confronti aspri e di dissapori, l’ha vista come la goccia che faceva traboccare il vaso. E così l’uomo, circa 30 anni, non ci ha visto più. Ha imbracciato il fucile e l’ha puntato verso la donna. Scatenando il panico tra i familiari nella casa dove vive, situata nel Comune di Seravezza.
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La moglie, terrorizzata, a quel punto ha chiamato i carabinieri. Che sono piombati nell’abitazione, riuscendo a bloccare l’uomo e a portarlo via. Ora si trova nel carcere di San Giorgio a Lucca, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che è prevista oggi di fronte al giudice per le indagini preliminari del tribunale lucchese.
L’episodio è avvenuto ieri, ma i dettagli non sono ancora chiari. Quel che è certo è che si è trattato di un blitz eccezionale da parte dei carabinieri, che hanno evitato una possibile tragedia familiare. Una delle tante, purtroppo, che si leggono sulle cronache.
Tutto avviene in pochi minuti. L’uomo, un trentenne con moglie e figlio - di cui non forniamo generalità né indicazioni particolari per tutelarne i familiari - si trova in casa dove vive anche la madre. Con la donna i rapporti sono difficili da qualche mese. Litigate e scontri sono all’ordine del giorno, racconterà poi la moglie dell’uomo ai militari. Ma stavolta la discussione degenera, e si fa pesante. Come accade, talvolta, in molte famiglie dove pure ci sono affetti e sentimenti indiscutibili.
L’uomo sembra perdere la testa. Va a prendere un fucile e comincia a minacciare la madre. In casa sono attimi di terrore. La moglie cerca di farlo desistere, c’è anche il figlio. La situazione, però, è ormai sfuggita di mano a tutti. E così scatta la chiamata al 112.
L’intervento dei carabinieri è immediato. I militari entrano in casa, e con la prontezza che li contraddistingue riescono a distrarre e a bloccare l’uomo. La loro abilità è tale che in una situazione così drammatica non si registrano feriti, né conseguenze di alcun tipo.
L’uomo viene portato in caserma e poi condotto in carcere a Lucca, dove ha passato la notte. Oggi l’udienza di convalida in tribunale. Nel frattempo i militari hanno parlato con i familiari per ricostruire non solo l’accaduto, ma anche i mesi precedenti. I parenti dell’uomo hanno spiegato delle tensioni, anche se era difficile immaginare che si arrivasse a tanto.
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