Il Tirreno

Versilia

Linea dura dell’Asl sul parcheggio: stop ai furbetti dell’ospedale

Il parcheggio dell'ospedale Versilia
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Il parcheggio dell'ospedale Versilia

Un altro paziente disabile si lamenta: posti auto occupati abusivamente e nessuno se ne cura. L’azienda sanitaria si scusa e richiama i vigilantes: «Così non va, servono più controlli»

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VIAREGGIO. «Ho letto sul Tirreno la protesta di un disabile per gli stalli riservati occupati abusivamente al “Versilia”. Con i vigilantes che non hanno mosso un dito. Posso confermarvi che a me è successo lo stesso. Ed è una cosa gravissima».

Mario Viti è il secondo lettore in pochi giorni che si lamenta di quanto accaduto nel parcheggio dell’ospedale. E cioè dell’occupazione di un parcheggio giallo (cioè riservato a disabili) da parte di un’auto senza tagliando handicap. Brutto gesto che - lamentano gli utenti - è avvenuto nell’indifferenza di chi è deputato a controllare.

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L’Asl, dopo l’accaduto, ha immediatamente chiamato la Gpe servizi integrati, azienda privata che si occupa della vigilanza e della sosta a pagamento nel parcheggio del “Versilia”. Il richiamo è stato netto e deciso: «Cose di questo genere non devono accadere, bisogna intervenire».


Il problema della sosta. Da un anno e mezzo il parcheggio dell’ospedale è a pagamento ed è sorvegliato dai vigilantes della Gpe. Il miglioramento rispetto al passato - quando l’area sosta era un caos senza fine - è stato subito evidente. Da qualche tempo, però, le cose sono tornate a peggiorare. Alcune settimane fa una ragazza incinta è rimasta bloccata a lungo per colpa di un furgone che ostacolava l’uscita dal parcheggio. In estate c’erano stati problemi per i lavori dentro e fuori il pronto soccorso: gli utenti che dovevano recarsi nel reparto di emergenza-urgenza lasciavano l’auto in mezzo alla strada, o sul lato via Arginvecchio. Qualcuno arrivava addirittura ad abbandonare il veicolo di fronte al pronto soccorso. Con difficoltà per gli altri utenti e per il personale, senza contare i rischi derivanti da un comportamento simile. Negli ultimi giorni gli utenti sono tornati a lamentarsi, in particolare i disabili. Che hanno trovato spesso e volentieri gli stalli a loro riservati occupati da chi non ne ha diritto. Un gesto odioso, che qualche anno fa fu oggetto di una campagna pubblicitaria a livello nazionale: «Se vuoi il mio posto - diceva lo slogan - prenditi il mio handicap». Ma l’aspetto che ha fatto ulteriormente arrabbiare i pazienti con handicap è che i vigilantes a cui è stato chiesto di intervenire non lo hanno fatto. Con risposte che sono state raccontate all’Ufficio relazioni con il pubblico, perché ritenute sgarbate o poco cortesi.

L’intervento dell’Asl. L’azienda sanitaria ha preso atto di queste nuove proteste. E ha fatto un richiamo alla ditta privata, la milanese Gpe, che monitora l’area sosta. «Siamo mortificati per quanto accaduto - spiega Enzo Stamati, dirigente del servizio Contabilità e patrimonio dell'Asl che segue la questione - questi episodi devono finire. Ne abbiamo già parlato con l’azienda, e abbiamo detto chiaramente che bisogna intervenire». Come? Cercando di prevenire questo tipo di abusi. Perché di sanzioni, una volta che le scorrettezze sono commesse, non se ne possono fare.

Le sanzioni non ci sono. Già in passato l’Asl ha spiegato che non ci sono punizioni per chi lascia l’auto in mezzo alla strada, o occupa un posto di disabile. Non sono previste multe, né eventuali rimozioni del veicolo. La falla si è aperta nel bando di gara fatto a suo tempo per l’affidamento dell’area sosta: lì non si è indicato cosa fare in caso di abusi. Il regolamento del parcheggio approvato dall’Asl, invece, ne parla: «L’amministrazione - si legge - si riserva di disporre a spese e rischio dell’utente l’immediata rimozione del mezzo parcheggiato in carenza dei requisiti suddetti, cioè in posizione tale da intralciare la regolare circolazione di mezzi e pedoni. Nel caso in cui gli utenti diversamente abili non riescano a trovare posto negli appositi stalli (zona gialla), potranno usufruire gratuitamente del parcheggio negli stalli blu, mostrando, all’uscita il regolare contrassegno». Comunque nel prossimo bando di gara - che vedrà la nuova assegnazione ai gestori a primavera del 2016 - l’Asl potrebbe prevedere un nuovo sistema di sanzioni per tutelare di più gli utenti.
 

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di Redazione web