Sicurezza
Bracconiere fermato nel lago di Massaciuccoli
Le guardie del Parco lo hanno sorpreso su un barchino armato di fucile calibro 12 e munizioni in piombo: stava dando la caccia alle folaghe che sono tornate a popolare la riserva naturale del Chiarone
MASSAROSA. Caccia di frodo nel lago di Massaciuccoli: per questo è stato denunciato un bracconiere sorpreso dalle guardie del Parco nella riserva naturale del Chiarone mentre cacciava folaghe.
Nelle scorse settimane i guardiaparco del corpo di vigilanza dell’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli avevano riscontrato la ripresa di atti di bracconaggio nei confronti dei numerosi esemplari di folaga presenti nelle acque del lago.
Già verso la fine dello scorso anno, gli uomini del Parco avevano la certezza che qualcuno compiesse blitz fulminei nei confronti dei branchi di folaghe per abbatterne qualcuna e dileguarsi poi senza lasciare tracce utili, prima ancora che i guardiaparco avessero la possibilità di organizzare un’azione di repressione dell’illecito.
Dopo i primi sospetti, indagini accurate ed appostamenti in loco, i guardiaparco sono riusciti ad intercettare, non senza fatica, il barchino condotto da un cacciatore camaiorese durante una delle sue scorribande nell’area protetta, stavolta sfortunata. Nel corso dell’ispezione l’imbarcazione è risultata addirittura dotata di apposito doppiofondo, con alloggiamento appositamente creato per occultare un fucile da caccia calibro 12 e numerose munizioni in piombo, il cui uso è proibito in tutto il comprensorio palustre.
Da qui la denuncia del bracconiere alla Procura del Tribunale di Lucca e il sequestro sia dell’arma sia delle munizioni sia dell’imbarcazione. Per il bracconiere, oltre al rischio di condanna penale ed al pagamento di pesanti sanzioni amministrative, potranno esserci ripercussioni anche sulla licenza di caccia, giacché i fatti sono stati portati a conoscenza anche della Questura di Lucca.
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