Sicurezza
A breve ci sarà la nuova svolta del caso
Si attendono le motivazioni della prima condanna. Poi si conoscerà il destino degli altri tre indagati
VIAREGGIO. È questione di giorni, se non di ore, per la nuova svolta sull’omicidio di Manuele Iacconi, massacrato a colpi di casco nella notte del 31 ottobre 2014 e morto dopo un mese.
Ieri, infatti, scadevano i termini per il deposito delle motivazioni della prima sentenza del tribunale dei minori di Firenze. Che un mese e mezzo fa ha condannato a dodici anni di carcere il giovane che si era autoaccusato del pestaggio (versione poi modificata sostanzialmente nel corso dell’inchiesta e del processo).
Una volta che le motivazioni saranno rese pubbliche, è facile pensare che si muoveranno sia la Procura dei minori di Firenze che quella di Lucca, che stanno collaborando nelle indagini: nella vicenda, infatti, sono implicati due ragazzi all’epoca dei fatti diciassettenni e due che invece erano già maggiorenni.
Il caso Iacconi, oltre che terribile, è assai complicato dal punto di vista dei procedimenti penali in corso. Che sono ben tre.
In questo momento, l’unico condannato - e ora recluso in una comunità di Parma - è il ragazzo che si presentò in commissariato autodenunciandosi dell’aggressione. La sua versione iniziale, secondo cui era stato l’unico a pestare col casco Iacconi, è stata modificata, con il coinvolgimento più esplicito degli altri. Il giovane ha compiuto da poco i diciotto anni, ma per la legge italiana, dal punto di vista penale, deve essere considerato come minore, perché tale era all’epoca dei fatti. È finito subito a giudizio proprio perché reo confesso.
Di fronte al tribunale dei minori finirà anche l’altro ragazzo, da poco diciottenne, finito nei guai per l’aggressione al barista a Torre del Lago, e che secondo l’accusa nel massacro di Halloween in Darsena avrebbe pestato l’amico di Manuele, Matteo Lasurdi. Per lui si attende le richiesta di rinvio a giudizio della Procura minorile fiorentina.
Gli altri due indagati sono il diciannovenne Alessio Fialdini e il ventenne Federico Bianchi. Su Fialdini e Bianchi le indagini non sono ancora concluse: si attende tra l’altro l’esame della polizia scientifica sul casco che sarebbe stato usato da Fialdini proprio per colpire Iacconi.
Matteo Tuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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